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Corsa al metaverso, già previsti 1,5 miliardi di investimenti immobiliari

In Immobiliare
28 Giugno 2022
Dal 2018 gli investimenti immobiliari hanno quasi raggiunto la soglia di 2,5 miliardi di euro, con ancora circa 270mila proprietà “immobiliari” in commercio

Il mercato immobiliare nel metaverso

Non è un concetto nuovo nell’ambito digitale quello di una realtà basata su un mondo virtuale, ma oggi si sta assistendo a un’esplosione dell’interesse per il Metaverso, che promette di far vivere esperienze immersive, di poter testare prodotti prima della loro realizzazione, di riuscire a incontrare persone inavvicinabili nella realtà. Tra i vari segmenti economici, anche quello immobiliare sta trovando una sua naturale collocazione e ha registrato negli ultimi dodici mesi un’importante e costante crescita. L’aumento degli “investimenti immobiliari” a livello globale si è concretizzato alla fine del 2021 e per il 2022 si prevedono circa 1,5 miliardi di euro, che potrebbero sfiorare il 2,5 miliardi nel 2023 e gli oltre 3,5 nel 2025. Sono queste alcune previsioni che emergono dalla ricerca la Casa nel metaverso a cura di Scenari Immobiliari, presentata a Milano nel corso del convegno FORUM DELL’ABITARE 2022.

“Attualmente – ha commentato Francesca Zirnstein, direttore generale di Scenari Immobiliari – il Metaverso è, prima di ogni altra cosa, un innovativo mezzo di divulgazione per il mondo della comunicazione, dei giochi, del marketing e della moda, che stanno trovando in questi spazi virtuali una nuova vetrina adatta a interessare i possibili acquirenti, in costante aumento. Le aspirazioni dei costruttori, tuttavia, vanno oltre questa tradizionale caratteristica e la progettazione di ambienti molteplici e riconoscibili, tipologici e funzionali, punta alla realizzazione di un mondo virtuale che ambisce a diventare un asset class di investimenti concreta”. 

 Gli investimenti immobiliari nel Metaverso

L’aumento degli investimenti si è concretizzato alla fine del 2021: fino a dicembre 2020, infatti, nonostante gli annunci di transazioni di lotti virtuali di terreno a prezzi in crescita mensilmente anche oltre il mille per cento, il numero di transazioni era estremamente limitato e, dalle prime compravendite su SuperWorld nel 2018, aveva totalizzato circa 62 milioni di euro.

La prima grande svolta si è avuta nell’ottobre del 2021, quando Mark Zuckerberg ha mutato la denominazione dell’azienda da lui fondata in Meta Platforms, scegliendo per logo il simbolo matematico dell’infinito, puntando l’attenzione del pubblico sulle sue piattaforme, 5,45 miliardi di utenze, il suo Metaverso e dando inizio a una nuova era. Un’operazione che ha portato, nel corso dell’ultimo trimestre del 2021, all’allocazione di circa 315 milioni di euro di investimenti, che hanno permesso di superare i 490 milioni di euro nel corso del 2021.

Da qui le grandi aspettative per il 2022, indicate in circa 1,5 miliardi di euro. La spiccata dipendenza dimostrata da questo tipo di investimenti nei confronti dell’impressione scatenata dall’informazione mediatica ha manifestato tutta la sua forza nei primi mesi dell’anno in corso, con gennaio e febbraio che hanno chiuso entrambi con circa 80 milioni di euro di allocazioni e i mesi successivi con circa la metà.

Il 2022 avrebbe quindi restituito una performance complessiva ben inferiore rispetto alle previsioni di fine 2021 se, durante il mese di marzo non fosse stata annunciata la creazione di un nuovo Metaverso, Otherside, che ha portato sul mercato circa 55mila lotti di terreno ceduti in pochi giorni a circa 790 milioni di euro complessivi.

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