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Immobiliare Lun 10 ottobre 2022

Vendite delle case per la prima volta in calo, meno offerte e prezzi stabili

Nel secondo quadrimestre dell’anno il mercato della compravendita di case è stato caratterizzato da una stabilizzazione degli scambi.

Le vendite immobiliari

Nel secondo quadrimestre dell’anno il mercato della compravendita di case è stato caratterizzato da una stabilizzazione del numero degli scambi, delle domande di acquisto e dei prezzi. È la fotografia scattata dall’Ufficio studi Fimaa (Federazione italiana mediatori agenti d’affari), aderente a Confcommercio. L’offerta invece viene percepita come calante dalla maggior parte degli agenti. Guardando al prossimo quadrimestre, si prevede un decremento del numero degli scambi con prezzi medi di vendita stabili. Tra i fattori che influenzeranno il mercato immobiliare delle abitazioni nel terzo quadrimestre, al primo posto c’è l’inflazione, seguita dal rialzo dei tassi di interesse sui mutui e dalle preoccupazioni per l’andamento complessivo dell’economia.

«La fotografia del mercato immobiliare residenziale del secondo quadrimestre 2022 scattata dagli agenti immobiliari mostra un comparto sostanzialmente in buona salute, trainato dalle abitazioni nuove che, essendo efficientate energeticamente, hanno segnato anche un aumento considerevole dei valori medi», ha commentato Andrea Oliva, coordinatore Ufficio Studi Fimaa. «Le previsioni per l’ultimo quadrimestre 2022 non fanno trasparire significative variazioni in rapporto al secondo quadrimestre dell’anno. Il rialzo dei tassi di interesse sui mutui suggerirebbe di non attendere tempi migliori per chi intende acquistare immobili esponendosi al rischio di un rialzo dei valori. Il mercato delle locazioni nel secondo quadrimestre 2022 risulta ancora vivace, con una domanda in ulteriore crescita e un’offerta pressoché stabile». Le previsioni per il terzo quadrimestre «sono improntate sulla stabilità sia per il numero di contratti sia per i canoni di locazione, che segnalano aumenti solo nelle città metropolitane e aree limitrofe».

Il quadro incerto

Secondo Santino Taverna, presidente nazionale Fimaa, «le incertezze innescate dal conflitto russo-ucraino, con il relativo rincaro dei costi energetici e delle materie prime, se da un lato generano per alcuni compratori una posizione attendista, dall’altro rafforzano l’orientamento protettivo verso i propri risparmi. La casa, infatti, per il fatto di non subire la volatilità tipica dei prodotti finanziari attrae, storicamente, gli investitori anche nelle fasi di incremento dell’inflazione. Infatti gli immobili, da sempre, sono considerati “bene rifugio”. Negli anni ’80 e ’90 gli immobili si sono sempre compravenduti nonostante i tassi di interesse oltre il 20% sui mutui, anche per tutelare i propri risparmi».

La domanda negli ultimi tempi è cambiata. «La pandemia con i lockdown l’ha indirizzata verso soluzioni abitative più ampie, con giardino, balcone o terrazzo oltre a spazi da dedicare allo smart working. Gli agenti immobiliari Fimaa avvertono, tra l’altro, un rinnovato interesse degli investitori verso le unità immobiliari di dimensioni contenute da utilizzare come seconde case al mare, al lago o in montagna».

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