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Riassetto interno da 250 milioni per la casa vinicola Antinori

In Imprese
12 Luglio 2022

Il riassetto in casa Antinori

La dinastia patrizia Antinori di Firenze compie un secondo riassetto interno all’impero di famiglia, trasferendo dalla Marchesi Antinori spa alla controllante Palazzo Antinori altre partecipazioni. Il 20 giugno, in San Casciano in Val di Pesa davanti al notaio Francesco Steidl, Fabrizio Panattoni, ad della spa e Renzo Cotarella, ad della controllante Palazzo, hanno dato esecuzione alle delibere delle assemblee delle due società, di scissione di alcuni asset dalla controllata alla controllante.

Si ricordi che il 23 aprile, Verità&Affari aveva dato conto di un precedente riassetto dello stesso tipo: la Marchesi Antinori aveva spostato in capo a Palazzo Antinori asset per un valore complessivo di 379,8 milioni.

Nuove scissioni

Gli Antinori posseggono nove tenute in Toscana tra Firenze e Siena, facenti capo alla spa che è controllata al 100% da Palazzo Antinori, finanziaria della famiglia che ha per oggetto l’assunzione di partecipazioni non verso il pubblico. Essa è presieduta da Albiera Antinori, coadiuvata dalle sorelle Allegra e Alessia.

Per statuto il trasferimento delle azioni deve essere autorizzato dal marchese Piero. Nel verbale della nuova scissione si legge che «la società scindenda non ha emesso prestiti obbligazionari convertibili ma un prestito obbligazionario non convertibile in data 10 ottobre 2016 per la durata di 8 anni a partire dal 15 ottobre 2016. La relativa assemblea degli obbligazionisti non ha approvato la presente scissione».

Questo secondo giro di scissioni prevede un nuovo adeguamento dello statuto della beneficiaria: «Ampliamento dell’oggetto sociale al fine di prevedere le nuove attività che saranno svolte dalla società con particolare riferimento alla gestione delle società partecipate e allo svolgimento di alcune funzioni di gruppo, tra cui la tesoreria di gruppo». Gli effetti civilistici della scissione partono dall’1 luglio 2022.

Le varie partecipazioni

Gli asset oggetto di spostamento sono i più diversi: dalle partecipazioni al capitale di diverse società, tra cui molte agricole, tra Toscana, Piemonte e Puglia a un resort con cinque piscine a Firenze; da una scuola di voli e droni a Roma a una società immobiliare con sede a Pistoia. Inoltre ci sono partecipazioni in alcune società estere, tra cui Antinori Chile. In totale il valore nominale delle attività scisse si attesta a 27,6 milioni con un valore di mercato dell’ordine di 200-250 milioni.

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