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Imprese Ven 01 luglio 2022

Il bilancio di Trevi è un buco nero, banche e Cdp chiamate al salvataggio

Il rinvio dell’approvazione del bilancio dello scorso anno non era stato un bel segnale per la pesante situazione in cui versa da anni Trevi.

Che cosa succede a Trevi

Il rinvio nei giorni scorsi dell’approvazione del bilancio dello scorso anno non era stato un bel segnale per la pesante situazione in cui versa da anni Trevi. E così è stato. Anche il 2021 si è tinto di rosso nei bilanci del gruppo cesenate, per anni di proprietà della famiglia Trevisani e ormai dopo la crisi violenta degli ultimi anni finito nelle mani delle banche, costrette a convertire i loro crediti in azioni e oggi prime socie con il 30% del capitale.

Il bilancio, approvato l’altro ieri, ha visto una perdita per oltre 52 milioni. Il confronto con il 2020 non è significativo dato che l’anno precedente Trevi beneficiò di un incasso straordinario di oltre 250 milioni dalla cessione della divisione Oil&Gas per fare cassa il più possibile e nel contempo dimagrire. Senza quel provento finanziario una tantum, anche il 2020 si sarebbe chiuso in rosso per qualche decina di milioni. E così la striscia negativa per la società che opera nelle infrastrutture del sottosuolo si amplia.

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