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L’ad di Ferretti Group: “Restiamo italiani e siamo pronti a fare acquisizioni”

In Imprese
29 Maggio 2022
in tempi più recenti, la caratteristica sagoma dello yacht Riva è stata protagonista delle scene più adrenaliniche di James Bond e Man in Black.

L’amministratore di Ferretti Group Alberto Galassi

I Riva hanno segnato un’epoca. Icona di stile e di eleganza, Brigitte Bardot veniva spesso fotografata al timone del suo «Florida», storico modello battezzato dai cantieri navali. Anche il principe Ranieri e Aristotele Onassis se ne andavano spesso capelli al vento a bordo del motoscafo con lo scafo in legno. Mentre, in tempi più recenti, la caratteristica sagoma dello yacht è stata protagonista delle scene più adrenaliniche di James Bond e Man in Black.

Non di meno è stato per il brand Wally, anche se con una storia più fresca, figlio del visionario Luca Bassani Antivari, ideatore delle barche in fibra di carbonio. Marchi entrambi che fanno capo alla Ferretti Group, società saldamente tricolore, con sede a Forlì, quotata dallo scorso fine marzo alla borsa di Hong Kong. Un apparente controsenso con la bandiera del made in Italy, ma neanche troppo, visto che sulla borsa asiatica è presente un altro brand di lusso come Prada.

E che la società, fondata nel 1968 da Alessandro e Norberto Ferretti, è entrata nel 2021 nella galassia dei cinesi di Weichai (soci di maggioranza, con la partecipazione di Piero Ferrari al 13,2%). «Lo spiego subito – risponde Alberto Galassi, amministratore delegato del gruppo –. Avendo come socio importante Weichai abbiamo preferito Hong Kong a Piazza Affari, anche perché la borsa asiatica ci ha cercato e ricercato. Poi credo che la Cina possa dare grandi soddisfazioni per la nautica e il nostro gruppo ha la fortuna di andare d’accordo davvero con tutti».

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Giornalista, esperto di nuovi media e digitale. Responsabile dell'edizione online del quotidiano