Gruppo Fos investe per anticipare il futuro
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Imprese Sab 02 dicembre 2023

Gruppo Fos investe per anticipare il futuro, ricavi a doppia cifra e nuova acquisizione in arrivo

È l'innovazione la chiave di Fos, quotata al segmento Egm di Borsa Italiana e attiva nella progettazione di servizi digitali. Gruppo Fos investe per anticipare il futuro, ricavi a doppia cifra e nuova acquisizione in arrivo
Emanuele Bonora
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Emanuele Bonora

Giornalista de La Verità, esperto di nuovi media. Responsabile dell'edizione online del quotidiano e delle strategie digitali.

In un futuro neanche troppo prossimo, pomodori, patate e lattuga potranno crescere nelle gallerie dei centri commerciali, nei corridoi della metropolitana e persino nelle navicelle spaziali. Senza l’uso di pesticidi e con il minimo di acqua ed energia. Grazie a Microcosmo, il sistema sviluppato dal gruppo Fos di Genova e Enea, l’agenzia nazionale delle nuove tecnologie, in grado di riprodurre in laboratorio le condizioni di crescita naturale delle piante. Attualmente lo stanno usando i laboratori di otto istituti superiori in Sicilia, Puglia, Campania, Lombardia e Veneto, ma in futuro la tecnologia potrà far parte della vita di tutti i giorni.

È l’innovazione la chiave del gruppo Fos, quotata al segmento Egm di Borsa italiana e attiva nella progettazione e sviluppo di servizi e prodotti digitali per grandi gruppi industriali e la pubblica amministrazione. Recentemente ha anche investito 1,8 milioni nel progetto TITCO. Acronimo che racchiude la ricerca per il settore dell’olio di oliva. Attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale, sarà possibile monitorare tutta la filiera per individuare da subito l’eventuale presenza di contaminanti.

Ma il futuro di Fos passa anche dagli arredi urbani, chiaramente green e smart. Un biofiltro brevettato sarà in grado di creare aria pulita, mentre un parte dell’arredo potrà fornire elettricità per la ricarica. “Lavoriamo in un settore che continua a crescere e non vogliamo perdere opportunità – dice l’amministratore delegato Enrico Botte -. Da un lato continuiamo ad impegnarci nella tecnologia più tradizionale, dall’altro verso prodotti per il futuro”.

I numeri stanno dando ragione di questa scelta. Il 2022 si era chiuso con un valore della produzione di 21,56 milioni di euro, in aumento del 23% rispetto ai 17,6 milioni ottenuti l’anno precedente. Quest’anno i ricavi puntano ai 26 milioni, con un ebitda intorno al 17%. E per il 2024 è attesa un’ulteriore crescita a doppia cifra. Grazie anche ad una nuova operazione di M&A, prevista nella prima parte del nuovo anno, che segue le altre due inanellate nell’ultimo biennio (InRebus e Naes Solution). 

Per gli analisti il titolo è sottovalutato. Per questo motivo la società guarda anche al buyback con interesse. Intanto, il piano di crescita è chiaro. Accanto alle attività già operative, tra cui non va dimenticata quella delle infrastrutture digitali per il settore della telefonia, l’anno prossimo punta a consolidare la sua presenza nell’agritech e con la piattaforma per gestire i fondi della sanità. Mentre nel 2025 nel mondo dell’arredo urbano. Con la cautela richiesta, certo, in un contesto internazionale d’incertezza, dominato ancora dai perenni ritardi delle fornitore. “Ma gli investimenti sul personale, in particolare sulla Academy per i giovani, il costante impegno in Ricerca e sviluppo e il continuo lavoro su operazioni di M&A –  conclude Botte – ci permettono di guardare con fiducia ad una crescita importante per il futuro“.

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