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Italgas mette sul piatto 8,6 miliardi, metà andrà allo sviluppo della rete in Italia

In Imprese
16 Giugno 2022
Presentato dall’ad Gallo il piano strategico 2022-2028: 1,8 miliardi in Grecia

Gli investimenti di Italgas in Italia

Oltre metà degli investimenti di Italgas saranno concentrati in Italia sullo sviluppo della rete. Si tratta di 4,5 miliardi su un totale di 8,6 previsto dal piano strategico 2022-2028 presentato ieri nella sede di Torino, in aumento di 700 milioni. La parola d’ordine è trasformazione digitale, a cui verranno destinati 1,5 miliardi. Disporre di una rete «full digital», ha spiegato l’amministratore delegato Paolo Gallo, è infatti la precondizione tecnica per gestire con efficacia la distribuzione dei gas rinnovabili – biometano, metano sintetico e idrogeno – ai quali il piano destina oltre 100 milioni.

Gli investimenti sulla rete

Con gli investimenti sulla rete, Italgas risponde concretamente alle indicazioni del REPowerEU che attribuisce ai gas rinnovabili la funzione di sostituire circa il 50 per cento di gas che l’Ue importa dalla Russia (circa 155 miliardi di metri cubi nel 2021). In questo contesto, il sistema dei gestori dei sistemi di distribuzione è chiamato a giocare un ruolo chiave per garantire la sicurezza energetica, dotando i rispettivi paesi di network digitali, intelligenti e flessibili, in grado anche di stimolare la produzione di questi gas e abilitarne l’utilizzo diffuso.

«In uno scenario europeo che ha nel REPowerEU la nuova stella polare, Italgas può cogliere i frutti di una visione che aveva individuato nelle reti digitali, flessibili e intelligenti il principale abilitatore della decarbonizzazione dei consumi», ha affermato l’ad Gallo, «la quota più rilevante degli investimenti è ancora una volta destinata all’estensione, trasformazione digitale e repurposing del network di distribuzione al fine di creare per tempo le condizioni per un utilizzo diffuso dei nuovi gas, che presto dovremo accogliere nelle nostre reti in quantità crescenti». Al repurposing, sviluppo e miglioramento delle infrastrutture sono dedicati 2,7 miliardi.

Nuovi misuratori del gas

Tra il 2026 e il 2028 è previsto, inoltre, un ulteriore investimento per la sostituzione degli smart meter, e Italgas sta già lavorando allo sviluppo di un nuovo misuratore di ultima generazione compatibile con miscele di metano, biometano, idrogeno e gas sintetici. Lo sviluppo del primo prototipo è previsto per quest’anno e nel 2023 ci sarà il lancio sul mercato mass market. Nuove opportunità di crescita esterna verranno colte attraverso gare Atem, M&A nei settori gas e idrico e sviluppo del mercato greco. Italgas raddoppia l’impegno verso l’efficienza energetica, puntando 500 milioni sulla diversificazione (340 milioni su gas e 160 milioni su idrico), destina 1,8 miliardi alla Grecia e altrettanti per la partecipazione alle gare e per gli investimenti nelle concessioni acquisite per la distribuzione (market share del 45% è l’obiettivo rispetto al 35% attuale).

La chiusura dell’acquisizione della rete greca Depa Infrastructure, primo obiettivo oltreconfine dopo vent’anni, è attesa nei prossimi mesi e le risorse saranno destinate al suo consolidamento e all’esecuzione dei programmi di sviluppo. Con il completamento delle gare, grazie al contributo di Depa e allo sviluppo delle attività dell’efficienza energetica, è previsto al 2028 un fatturato superiore a 2,6 miliardi con un Ebitda sopra gli 1,8 mld.

Per l’anno in corso sono stimati ricavi adjusted superiori a 1,4 miliardi di euro, in linea col 2021, Ebitda adjusted di 1,00-1,03 miliardi di euro (1,008 miliardi nel 2021) e un Ebit adjusted tra 570 e 590 milioni di euro (583,2 milioni nel 2021). Risultati che però non tengono conto del contributo di Depa. Confermata la politica dei dividendi 2020-2023.

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