Borsa, Piazza Affari chiude vicino alla parità
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In evidenzaMercati Ven 05 gennaio 2024

Borsa, Piazza Affari chiude vicino alla parità

Il Ftse Mib della Borsa di Milano ha terminato le contrattazioni vicino alla parità con un +0,12% a 30.440 punti Borsa, Piazza Affari chiude vicino alla parità BORSA PIAZZA AFFARI
Redazione Verità&Affari
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Piazza Affari chiude in leggero rialzo una seduta volatile, recuperando terreno nella seconda parte del pomeriggio in scia all’andamento positivo di Wall Street. Il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni vicino alla parità con un +0,12% a 30.440 punti, resistendo al pessimismo, alimentato dai dati sull’inflazione europea e sul mercato del lavoro Usa, su un rapido e incisivo taglio dei tassi da parte della Bce.

In scia al dato sul lavoro americano, molto migliore delle previsioni, le Borse europee hanno recuperato terreno restando comunque vicino allo zero. Sono rimaste più indietro, comunque ben sopra i minimi di giornata, Parigi (-0,4%), Francoforte (-0,14%), Londra (-0,43%), Madrid (-0,18%) e Amsterdam (-0,21%), sostenute da Wall Street che viaggia in territorio positivo. Gli investitori vedono luci e ombre nel rapporto sull’occupazione a stelle e strisce e, per cercare di indovinare le prossime mosse delle banche centrali, preferiscono guardare ai numeri sull’inflazione USa attesi per giovedì prossimo.

Intanto nell’Eurozona a dicembre i prezzi sono saliti al 2,9%, dopo il 2,4% di novembre, un rialzo ampiamente previsto che, spiegano gli analisti, non cambia l’opinione che il 2024 sarà l’ultimo miglio della lotta all’inflazione. Per quanto riguarda i titoli, Saipem (+1,95%) ha chiuso tra le migliori del Ftse Mib con il fondo sovrano norvegese Norges Bank che è salito al 3,177% del gruppo. In spolvero le banche (Banco Bpm +1,74%, Bper +1,96%, Intesa Sanpaolo +1,2%), mentre in coda finisce Recordati (-1,44%). Vendite anche su Campari (-1,01%) dopo che la Cina ha aperto una indagine sui liquori europei, che fa crollare Pernod Ricard (-3,57% a Parigi).

ENERGIA

Il petrolio continua a puntare verso l’alto sulla scia dell’escalation della tensione in Medio Oriente: il Wti febbraio sale del 2,54% a 74,02 dollari al barile, il Brent marzo dell’1,8% a 78,99 dollari. Sul valutario, le notizie sul lavoro americano hanno momentaneamente spinto al rialzo il dollaro: l’euro (1,092 in avvio e alla vigilia) è scivolato sotto la soglia degli 1,09 dollari a un minimo di 1,0877, per poi risalire a 1,097.

VALUTE

Il dollaro/yen, salito fino a 145,97, è tornato a 144,089. Chiusura piatta per lo spread che ha finito a 168 punti, come alla vigilia, mentre il rendimento decennale è salito al 3,82%, dal 3,78% precedente.

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