Cina, nuovi stimoli dalla banca centrale
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EconomiaIn evidenza Ven 15 settembre 2023

Cina, nuovi stimoli dalla banca centrale per rilanciare l'economia

Dall'economia della Cina sono giunti segnali positivi, che indicano una crescita superiore alle attese di produzione e vendite al dettaglio Cina, nuovi stimoli dalla banca centrale per rilanciare l'economia
Redazione Verità&Affari
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Redazione Verità&Affari

Nuovi stimoli dalla banca centrale cinese, che ha annunciato un taglio del tasso di riferimento a breve termine, all’indomani della riduzione del tasso sulle riserve bancarie, nel tentativo per stimolare il credito e rivitalizzare l’economia.

La Banca popolare cinese, per la prima volta da gennaio, ha tagliato il tasso di interesse sulle operazioni a 14 giorni all’1,95% dal 2,15%, che si traduce in una iniezione di liquidità pari a 34 miliardi di yuan (4,67 miliardi di dollari). A giugno la PBOC aveva invece ridotto i tassi di interesse sui pronti contro termine attivi a 7 giorni. L’allentamento monetario arriva il giorno dopo che la banca centrale ha tagliato il coefficiente di riserva obbligatoria delle banche commerciali per la seconda volta quest’anno di 25 punti base.

La banca centrale cinese ha anche iniettato nuova liquidità a medio termine, mediante una operazione MFL (medium term lending facility) del valore di 591 miliardi di yuan (circa 81,2 miliardi di dollari), mentre il tasso è stato lasciato invariato al 2,5%.

La produzione industriale è cresciuta del 4,5%

Nel frattempo, dall’economia cinese sono giunti segnali positivi, che indicano, in particolare, una crescita superiore alle attese della produzione e delle vendite al dettaglio.

Secondo i dati del Bureau of Statistics cinese, la produzione industriale è cresciuta del 4,5% su base annua ad agosto, più del mese precedente (+3,7%) e del consensus (+4%). La crescita da inizio anno si assesta così al 3,9%, in linea con le attese dal 3,8% precedente. Sono cresciuti invece leggermente meno delle attese gli investimenti delle imprese, che segnano un +3,2%, contro il +3,3% atteso e rispetto al +3,4% del mese precedente.

Fanno meglio le vendite al dettaglio, che registrano ad agosto un incremento del 4,6% su base annua dopo il +2,5% rilevato a luglio, mentre le stime del mercato erano per una crescita del 3%. Dall’inizio dell’anno, l vendite sono salite del 6,98%, in accelerazione rispetto al +7,33% del periodo gennaio-luglio. Il tasso di disoccupazione infine è sceso al 5,2% dal 5,3% precedente ed atteso.

(Teleborsa) 

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