Piazza Affari maglia nera in Europa. Quota 35 mila si allontana
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In evidenzaInvestimenti Mar 02 aprile 2024

Piazza Affari maglia nera in Europa. Quota 35 mila si allontana

A pesare sugli è la cautela sul taglio dei tassi a giugno da parte della Fed, visto che la manifattura Usa va meglio del previsto Piazza Affari maglia nera in Europa. Quota 35 mila si allontana BORSA PIAZZA AFFARI
Redazione Verità&Affari
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Il taglio dei tassi non sarà a giugno

Archiviato un primo trimestre da record, le Borse europee iniziano nel peggiore dei modi quello successivo, terminando la prima seduta di aprile quasi tutte con “rossi” intorno all’1% e oltre. A pesare sugli indici del Vecchio Continente, così come a Wall Street, è la maggior cautela registrata dagli investitori sulle scommesse per un taglio dei tassi a giugno da parte della Fed, visto che la manifattura Usa va meglio del previsto e l’inflazione è tornata a salire. Diverso il caso della Bce, almeno in teoria, visto che l’indice annuo dei prezzi in Germania è calato a +2,2% a marzo, il livello più basso da maggio 2021. Chi invece è tornato a correre è il petrolio, altro elemento di incertezza sul destino dell’inflazione alla luce delle ulteriori tensioni in Medio Oriente innescate dal raid israeliano contro gli edifici dell’ambasciata iraniana a Damasco.

Salgono i petroliferi

In questo quadro, a farne le spese è in particolare Piazza Affari, dove il Ftse Mib ottiene la “maglia nera” con un calo a fine giornata dell’1,2%. Tra i pochi titoli in controtendenza Eni (+2,6%) e Saipem (+2%) grazie alla spinta del greggio. Vendite concentrate sul lusso di Brunello Cucinelli (-4,4%) mentre nel comparto fa rumore il tonfo negli Usa di Calvin Klein (-22%) a causa delle deboli prospettive. -4,5% per Azimut con il mercato che ha riservato un’accoglienza fredda al nuovo progetto di banca digitale del gruppo. +1,2% per Unipol dopo l’ok di Consob alla pubblicazione del documento di offerta per l’opa su Unipolsai che partirà la prossima settimana.

Scivola il dollaro

Sul fronte dei cambi, il rapporto tra euro e dollaro scivola a 1,0767. Dollaro/yen a 151,59, euro/yen a 163,22. Gas naturale in ribasso a 26,2 euro (-4%) al megawattora ad Amsterdam, mentre l’oro si conferma su livelli record attorno ai 2.259 dollari l’oncia. Petrolio, infine, al top da ottobre con il Brent di giugno a 88,5 dollari al barile (+1,2%) e il Wti di maggio a 84,8 dollari (+1,3 per cento).

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