Piazza Affari non reagisce alla Lagarde, Giornata senza mordente
Menu

QUOTIDIANO INDIPENDENTE - Fondato e diretto da MAURIZIO BELPIETRO

Home/ Investimenti/In evidenza
In evidenzaInvestimenti Lun 27 novembre 2023

Giornata incolore Piazza Affari non reagisce alla Lagarde

Borsa Milano in flessione dello 0,31%i. La scorsa settimana gli indici continentali hanno aggiornato i massimi da due mesi Giornata incolore Piazza Affari non reagisce alla Lagarde
Nino Sunseri
di 
Nino Sunseri

Giornalista economico finanziario da oltre 50 anni, ha cominciato nel 1974 al Giornale di Sicilia. Ha lavorato rivestendo ruoli di caposervizio e inviato per il Corriere della Sera, La Repubblica e Libero.

 

La Borsa di Milano in flessione dello 0,31€

Le Borse europee inaugurano l’ultima settimana di novembre senza entusiasmo. Il  Ftse Mib di Milano termina in flessione dello 0,31% a 29.342 punti. La settimana scorsa  gli indici continentali hanno aggiornato i massimi da due mesi. Guardano  al fitto calendario di dati nei prossimi giorni, in particolare all’inflazione dell’Eurozona e quella  americana in arrivo giovedì. La  presidente della Bce Christine Lagarde, nel suo intervento al Parlamento europeo, ha ribadito la linea prudente dell’istituto vista la «notevole incertezza» che caratterizza le prospettive a medio termine sulla pressione inflazionistica. A Wall Street  occhi rivolti alle aste sui Treasury a due, cinque e sette anni, per un ammontare complessivo di 148 miliardi di dollari, con la domanda che potrebbe condizionare il mercato. Tra i comparti a livello continentale, spiccano utility (con il sottoindice Stoxx 600 di settore a +0,7%), telecomunicazioni (+0,25%) e media (+0,3%); deboli viaggi (-0,8%), chimica (-0,65%) e farmaceutici (-0,6%). Sull’azionario milanese, seduta positiva per le utility, che beneficiano anche del movimento rialzista di settore a livello continentale.

Tim in cima al listino

In cima al listino svetta Tim (+2,6%) A spingere è  notizia che il  ministero delle Infrastrutture e delle Telecomunicazioni, ha sbloccato fondi per 1,3 miliardi relativi alle gare del Pnrr.  700 milioni sono destinati a Tim, 540 milioni a Open Fiber e poco più di 100 milioni al raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Inwit-Tim-Vodafone. Inoltre, venerdì la società di tlc ha ufficializzato la costituzione di NetCo, il ramo d’azienda che verrà conferito in FiberCop al closing dell’operazione di cessione della rete fissa a Kkr, previsto per l’estate 2024.

Mps resta in evidenza

Prosegue la volatilità di Banca Mps: dopo lo scatto in avvio che aveva portato le azioni sopra quota 3 euro (vicine al prezzo pre-collocamento della quota del Tesoro di 3,072 euro),  termina in rosso a -0,94% a 2,956 euro per azione, in prossimità del prezzo del collocamento (2,92 euro).  In coda finiscono Leonardo (-3,5%) e Prysmian (-1,9%). In rosso anche Unicredit (-1,29%) dopo che il Financial Stability board, l’ente internazionale che monitora il sistema finanziario in cui sono rappresentati tutti i paesi del G20, ha tolto l’istituto dalla lista delle banche di importanza sistemica globale. Sul valutario, il cambio tra euro e dollaro si mantiene sopra quota 1,09, attestandosi a 1,0929 (1,0934 al closing di venerdì). Frena il petrolio, mentre si guarda alla riunione OPEC+, rinviata al 30 novembre, con il Brent gennaio a 80,1 dollari al barile (-0,6%) e il Wti di pari scadenza a 75,18 dollari (-0,48%). In calo il gas naturale sulla piattaforma di Amsterdam a 43,9 euro al megawattora

Questo articolo è stato redatto a solo scopo informativo, non costituisce attività di consulenza né sollecitazione ad acquistare o vendere strumenti finanziari. Le informazioni riportate sono di pubblico dominio, ma possono essere suscettibili di variazioni in qualsiasi momento dopo la pubblicazione. Si declina pertanto ogni responsabilità e si ricorda che qualunque operazione finanziaria viene fatta a proprio esclusivo rischio.
Condividi articolo