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In evidenzaTlc Ven 09 febbraio 2024

Tim, per Vivendi ServCo non sarà sostenibile dopo lo scorporo della rete

E' quanto arebbe emerso dopo l'incontro tra l'ad del gruppo Tim Pietro Labriola e i vertici di Vivendi avvenuto giovedì scorso. Tim, per Vivendi ServCo non sarà sostenibile dopo lo scorporo della rete
Maddalena Camera
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Maddalena Camera

Secondo Vivendi, azionista di maggioranza di Tim con il 23,7%, il business dei servizi, ossia la telefonia fissa e mobile che confluiranno in una nuova società denominata ServCo, non sarà sostenibile in un settore altamente competitivo come quello delle tlc in Italia dopo lo scorporo della rete.

Questa una delle indiscrezioni raccolte da Reuters dopo l’incontro tra l’ad del gruppo Tim Pietro Labriola e i vertici di Vivendi avvenuto giovedì scorso. La società media francese e Labriola, come è noto,  sono in disaccordo sulla decisione di vendere la rete  fissa al fondo statunitense Kkr. L’operazione, fatta di concerto con il governo italiano,  porterebbe nelle casse di Tim circa  22 miliardi al fine di ridurre il debito della società telefonica che è pari a 26 miliardi di euro. E anche se  gli incontri sono stati descritti come “amichevoli” e “positivi”, i rappresentanti di Vivendi hanno ribadito il loro disaccordo sulla vendita della rete.

I manager di Vivendi, che è entrata nelle compagine azionaria di Tim nel 2015,  avrebbero spiegato a Labriola di star  valutando diverse opzioni tra cui la vendita delle azioni che ha in portafoglio, al fine di ridurre una perdita di quasi il 75% che il gruppo francese deve affrontare  rispetto all’iniziale  investimento nell’ex-monopolista delle tlc italiano.

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