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Plenitude non penalizza Eni, le azioni da comprare secondo gli analisti

In Investimenti
24 Giugno 2022

Le azioni da comprare secondo gli analisti

Secondo gli strateghi della Bank of America, una recessione implicherebbe un altro ribasso del 10% per i titoli europei. Gli analisti guidati da Sebastian Raedler affermano che un inasprimento aggressivo della Fed significherebbe una recessione degli Stati Uniti entro il secondo trimestre del 2023, «ma il rischio è che accada prima». Bofa consiglia di vendere banche, automobili, energia e tecnologici. Consigliano alimentari e bevande, lusso e utilities. La Federal Reserve ha detto che tutte le banche che ha esaminato hanno superato gli stress test di quest’anno.

BANCO BPM
Intesa conferma TP di 3,6 € e ritiene che la banca si trovi in una «win-win situation» per quanto riguarda le attività bancassicurative per le quali sta cercando partner. Da un lato, infatti, l’internazionalizzazione genererebbe un reddito addizionale di 125 mln al 2024, mentre dall’altro un nuovo partner potrebbe offrire migliori condizioni per la banca e ridurre il rischio di esecuzione del business plan.

ENI
Equita Sim conferma rating Buy e TP di 18,5 € dopo il posticipo della Ipo di Plenitude in quanto le condizioni di mercato si sono deteriorate dal 9 giugno. Eni ha riscontrato un forte e diffuso interesse per Plenitude, ma la volatilità e l’incertezza dei mercati richiede «un ulteriore fase di monitoraggio». Intesa conferma il TP di 16,6 € e segnala che la debolezza di breve termine del titolo, dopo l’annuncio del posticipo della Ipo di Plenitude, potrebbe rappresentare un attraente punto di ingresso. Akros conferma il TP di 16,5 €. L’energia rinnovabile resta una componente chiave della strategia del gruppo. Gli esperti segnalano che c’è scarsa visibilità sulla durata dell’attuale fase di incertezza e volatilità. In ogni caso, Akros ribadisce che l’energia rinnovabile resta una componente chiave della strategia del gruppo.

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Giornalista economico finanziario da oltre 50 anni, ha cominciato nel 1974 al Giornale di Sicilia. Ha lavorato rivestendo ruoli di caposervizio e inviato per il Corriere della Sera, La Repubblica e Libero.