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Buffett investe nei chip, mette 4 miliardi sul colosso Tmsc

In Investimenti
16 Novembre 2022

Buffet investe sui chip

Anche Warren Buffett ora crede e investe nei chip. Il miliardario e investitore più famoso e influente al mondo, mai stato un grande amante del Tech e di tutto ciò che ci gira intorno almeno fino a qualche anno fa, ormai si è quasi completamente ricreduto. In particolare deve ritenere sempre più centrale il ruolo che ricopriranno i semiconduttori nell’economia mondiale nel prossimo futuro. E, come sempre, ci avrà visto un’opportunità ghiotta.

Ecco perché ha deciso di investire 4 miliardi di dollari in azioni di Tmsc, il più grande produttore mondiale di chip e al centro, essendo un’azienda taiwanese, della guerra dei chip che sta coinvolgendo Stati Uniti e Cina ormai da parecchi mesi e che ultimamente ha visto una nuova escalation.

La scelta di Buffet sui chip

Buffett, ovviamente, ha investito tramite la sua Berkshire Hathaway, comprando 60 milioni di azioni di Tsmc quotate negli Stati Uniti negli ultimi tre mesi. La notizia ha fatto schizzare verso l’alto il titolo alla Borsa di Taiwan: in un giorno ha guadagnato il 7,87% chiudendo a 480 dollari taiwanesi solo grazie all’investimento e all’influenza di Buffett, toccando di nuovo livelli che non vedeva da due mesi. Tmsc ha ovviamente benedetto la scelta del miliardario: «Accogliamo tutti gli investitori con la propensione ad acquistarne e detenerne azioni», ha riferito un portavoce del produttore di chip.

Ma che il miliardario abbia il potere di influenzare i mercati con le sue mosse si può vedere anche sul titolo di Apple. Al momento di andare in stampa il titolo del colosso di Cupertino – tra gli investimenti principali del vecchio investitore che a febbraio in un’intervista a Cnbc stimava fosse la sua terza partecipazione per dimensioni – saliva del 2,3% scambiando sopra i 151 dollari.

Il mercato

Non è un caso che il valore del titolo della Mela sia salito ieri. Taiwan Semiconductor Manufacturing Company è infatti produttore unico dei chip di silicio personalizzati utilizzati da Apple nei suoi prodotti. Tmsc, più in generale, è il più grande produttore di chip a contratto del mondo (quota di mercato, 90%) e realizza semiconduttori anche per clienti giganteschi come Nvidia e Qualcomm (i cui titoli, ovviamente, sono anch’essi schizzati verso l’alto ieri dopo l’uscita della notizia).

Perchè Buffet ha investito su Tmsc

La scelta di Buffett di investire in Tmsc e non in produttori made in Usa, ad esempio Intel, si può interpretare come la volontà di seguire la strategia geopolitica portata avanti dal presidente Biden. Taiwan è infatti il punto nevralgico delle tensioni Usa-Cina e al contempo ha un ruolo fondamentale nell’industria della produzione di chip. Semiconduttori che con l’affermarsi prepotente dell’auto elettrica diventeranno ancora più centrali per l’economia mondiale. Tmsc è maestra nel realizzarli e quelli super avanzati, come quelli prodotti dal colosso taiwanese, sono difficili da realizzare a causa dell’elevato costo di sviluppo e del livello di conoscenza richiesto. Questo significa che chi è partito in anticipo ha un notevole vantaggio competitivo che tale rimarrà considerando i costi per entrare nel mercato.

A settembre poi Biden, come dicevamo, ha imposto una stretta proprio sull’esportazione di questo tipo di tecnologia verso la Cina e, dato l’appoggio politico americano sulla questione indipendenza, anche Tmsc sta cercando di smarcarsi dalla Cina. Come? Investendo in un impianto di chip da 12 miliardi di dollari in Arizona, più vicino ai suoi clienti della Silicon Valley come Apple e Nvidia, e progettando di costruire una fabbrica in Giappone, vicino ad alcuni dei principali produttori mondiali di automobili ed elettronica. Tutti segnali che Buffett potrebbe aver interpretato come una volontà del colosso di rimanere il più importante fornitore mondiale di uno dei prodotti più cruciali per lo sviluppo dell’economia mondiale. Una possibile fonte di guadagno gigantesca quindi. E, di conseguenza, perfetta per le mire del più grande investitore di sempre.
mapelli@veritaeaffari.it