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Chef, maître, camerieri e front office, si cercano oltre 1000 profili per l’estate

In Lavoro
30 Maggio 2022
In Italia nel prossimo trimestre, da luglio a settembre 2022, le aspettative di assunzione nel settore della ristorazione e dell’ospitalità sono del +11%.

Hospitality e ristorazione tornano a crescere

La ripresa del turismo in Italia prevista per quest’anno, dopo i difficili anni passati in cui la pandemia aveva condizionato il settore, avrà un forte impatto anche in termini di crescita delle offerte di lavoro stagionali, in particolare per il settore Ho.Re.Ca., che ha in programma una massiccia campagna di assunzioni. Secondo le stime del sistema Excelsior di Unioncamere-ANPAL, infatti, tra aprile e giugno sono previsti 343.700 nuovi addetti per alberghi e ristoranti. Un dato destinato a crescere ancora durante i mesi estivi e che sta riportando all’interno del settore tanti professionisti che si erano reinventati in altri comparti a causa della pandemia.

Secondo i risultati dell’indagine sulle prospettive occupazionali svolta da ManpowerGroup, in Italia nel prossimo trimestre, da luglio a settembre 2022, le aspettative di assunzione nel settore della ristorazione e dell’ospitalità sono del +11%.

Infatti, l’Agenzia per il lavoro Manpower è attualmente alla ricerca di oltre 1000 professionisti tra chef, maître, camerieri e front office manager.

Le figure più ricercate dal settore

Le figure più ricercate dal mondo dell’hotellerie spaziano dagli chef agli addetti alla reception, passando per sous chef, camerieri, chef de rang, capo partita e capo pasticceria. A tutti questi profili è richiesta esperienza in strutture a forte impatto turistico o di alto livello. Molto ricercati anche baristi e addetti alla caffetteria esperti e dotati di grande flessibilità oraria. Anche nel comparto della ristorazione si evidenziano molte occasioni: posizioni aperte per cuochi e addetti ai servizi mensa e addetti alla ristorazione commerciale nelle principali catene di fast food.

Le aree dove si riscontriamo il maggior numero di ricerche attive di Manpower sono quelle a maggiore vocazione turistica come, ad esempio nel Nord della penisola, il Veneto, il Trentino-Alto Adige e l’Emilia-Romagna, oppure le isole come la Sardegna o ancora nel centro Italia il Lazio, con Roma che rimane una delle mete più visitate del Paese. Ma anche le città lombarde – da Milano a Brescia, da Bergamo a Como e Varese – e quelle piemontesi – Torino e tutte le zone limitrofe – risentono di un aumento di opportunità lavorative legato al periodo estivo e dovuto all’arrivo di numerosi turisti e al periodo che coincide con le vacanze di molti lavoratori.

Nonostante i rientri previsti, il gap tra domanda e offerta rimane alto: secondo Excelsior la difficoltà di reperimento per l’Ho.Re.Ca è del 38,7%, vale a dire circa due offerte di lavoro su cinque vanno a vuoto. Un valore più alto rispetto alla media dei servizi (35,5%) e degli impiegati d’ufficio (28,3%).

Tale difficoltà si lega anche alla carenza di profili con le adeguate competenze in ambito digitale. Il settore Ho.Re.Ca., infatti, ha reagito alla crisi innescata dalla pandemia garantendo, per quanto possibile, la continuità dei servizi, e allo stesso tempo innovando e digitalizzando i propri processi. Il comparto ha investito in sicurezza, formazione e tecnologia, introducendo piattaforme e progetti dedicati, come delivery e servizi digitali. Ciò, da una parte, ha aumentato le opportunità di impego del settore, attraverso l’ampliamento della gamma dei profili ricercati e della profondità delle loro skills, ma dall’altra questo ampliamento della domanda ha generato fenomeni di mismatch delle competenze difficili da colmare. Per questo le aziende del comparto dovranno attrezzarsi per offrire corsi di reskilling e upskilling sempre più necessari per integrare le figure richieste nei propri organici.