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Chi non sente la crisi, compensi più ricchi per i top manager delle quotate

In Lavoro
9 Novembre 2022

I compensi degli amministratori delegati

La crisi economica si fa sentire meno sulle tasche degli amministratori delegati delle società quotate in Borsa. Mentre tutti sono alle prese con i problemi dell’inflazione, che riduce il potere d’acquisto, i top manager hanno registrato un aumento del 17% dei compensi medi che si attestano a 1,1 milioni di euro. La fotografia è stata scattata dal secondo rapporto realizzato dal Centro ricerche finanziarie sulla corporate governance dell’Università Cattolica (Fin-Gov).

Lo studio ha analizzato anche la qualità della corporate governance delle società italiane. Sul tema sulla ripartizione del personale tra uomini e donne emerge che la presenza femminile, molto influenzata dal settore (massima nel settore finanziario, nel tessile – abbigliamento e nell’healthcare), è pari a circa il 40% del totale ma si dimezza (18%) a livello dirigenziale. Un terzo delle società, inoltre, fornisce informazioni anche sul gender pay gap. Le donne percepiscono in media l’89% della remunerazione dei colleghi maschi, a livello generale, e l’86% tra i dirigenti. Il pay gap è “chiaramente riconducibile a differenze di ruolo nell’organigramma aziendale.

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