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Morto Eugenio Scalfari, aveva 98 anni. Ha fondato L’Espresso e Repubblica

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14 Luglio 2022

Il giornalista e fondatore di Repubblica Eugenio Scalfari

È morto all’età di 98 anni Eugenio Scalfari uno dei più grandi giornalisti del Novecento, fondatore del settimanale L’Espresso e del quotidiano Repubblica. Malato da tempo, si è spento questa mattina a Roma. Era nato a Civitavecchia, in provincia di Roma, il 6 aprile del 1924 da genitori calabresi. I suoi esordi giornalistici sono stati al Mondo e all’Europeo. Nel 1955 partecipa poi alla fondazione del settimanale L’Espresso, di cui diventa direttore nel 1963. 

Da lì inizia ad elaborare l’idea di fondare un nuovo quotidiano, nel quale tentò di coinvolgere inutilmente anche Indro Montanelli. Repubblica debutta nelle edicole il 14 gennaio del 1976, con il supporto di Arnoldo Mondadori Editore, oltre che del gruppo dell’Espresso. Scrive una nuova pagina nell’editoria italiana, contendendosi per anni il primato con il Corriere della Sera. Lo dirigerà per 20 anni, fino al 1996 quando, dopo aver già ceduto da tempo la sua partecipazione nella società a Carlo De Benedetti, gli succede Ezio Mauro. 

Nella sua carriera Scalfari ha ricevuto diverse onorificenze e premi. L’ultimo nel 2019, il Premio Viareggio. Diversi i messaggi di commiato che stanno arrivando. “Una preghiera e un pensiero per Eugenio Scalfari, grande protagonista del giornalismo italiano degli ultimi decenni”, ha affermato il leader della Lega, Matteo Salvini. A cui si è aggiunto il segretario del Partito democratico, Enrico Letta: “Eugenio Scalfari. Ci manca già. Rimarranno sempre con noi le sue idee, la sua passione, il suo amore profondo per l’Italia”. “Scompare uno dei più grandi protagonisti del giornalismo italiano. Ci mancheranno la sua penna e la sua testa”, ha detto il ministro della salute, Roberto Speranza.

Anche il il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, parlando di Eugenio Scalfari ha affermato che “è stato una figura di riferimento per i miei avversari in politica. Oggi, però, non posso non riconoscergli di essere stato un grande direttore e giornalista, che ho sempre apprezzato per la dedizione e la passione per il suo lavoro”. 

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Giornalista, esperto di nuovi media e digitale. Responsabile dell'edizione online del quotidiano