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MediaPrimo piano Sab 04 giugno 2022

Paolo Mieli prende in giro Letta: “Mario Orfeo è il Kirill del Pd”

Mario Orfeo? “È il Patriarca Kirill del Pd”. E Fuortes è come la von der Leyen davanti a Orban. Paolo Mieli ironizza su Letta e le nomine Rai Il patriarca Orfeo

Paolo Mieli prende in giro Letta


Mario Orfeo
? “È il Patriarca Kirill del Pd”. E l’amministratore delegato della Rai Carlo Fuortes, che dopo avere sanzionato il suo dirigente l’ha immediatamente tolto dalla lista dei puniti quasi promuovendolo 24 ore dopo alla direzione del Tg3? “Lui è come Ursula von der Leyen di fronte a Victor Orban”.

È un Paolo Mieli pungentissimo quello che si diverte con il nominificio della Rai chiacchierando in diretta con Radio24. Manca solo l’ultimo paragone: chi è l’Orban in viale Mazzini? Ma naturalmente Enrico Letta che con il suo Pd non si perde mai una nomina, quasi l’occupazione di poltrone pubbliche fosse la missione statutaria del suo partito. “Fuortes”, spiega Mieli, “voleva mandare via da dove era Orfeo per tradimento, perché era inaffidabile. Invece sembra dalla lettura dei giornali che l’abbia rimesso proprio dove lui voleva tornare: alla direzione del Tg3”.

Enrico Letta il Victor Orban della Rai

L’ex direttore del Corriere della Sera nota: “Sulle nomine non è mai distratto il Pd, vero? Eh sì, il Pd quando si tratta di nomine fa attenzione…”. Ed è qui che nasce il paragone: “In controluce, visto che le vicende sono contemporanee, direi che Orfeo è come il patriarca Kirill della Rai. E Fuortes è come la von der Leyen. Il Pd? Ha il volto pacioso e concreto di Orban…”

PAOLO MIELI

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