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Lo stacco delle cedole manda in rosso Piazza Affari, Mediobanca vittima illustre

In Mercati
21 Novembre 2022
Lo stacco delle cedole appesantisce Piazza Affari, con i forti cali di alcuni titoli pesanti del listino milanese. Tra i ribassi spicca Mediobanca, Mediolanum ed Eni. In calo dell'1% il Ftse Mib.

L’andamento della Borsa di Milano 

Lo stacco delle cedole appesantisce Piazza Affari, con i forti cali di alcuni titoli pesanti del listino milanese per l’effetto tecnico del dividendo. Tra i ribassi spicca Mediobanca, che cede oltre il 7%. In forte calo, con un minimo intorno ai tre punti percentuali anche Mediolanum ed Eni, mentre Poste Italiane cede circa il 2,5% alle 12. Alla stessa ora Intesa Sanpaolo cede il 2,35%. In calo dell’1% il Ftse Mib.

Forti vendite anche su Saipem, che è arrivata a perdere oltre 5 punti in mattinata per poi recuperare leggermente terreno. Venerdì la Corte Suprema algerina ha rigettato il ricorso contro la sentenza di condanna emessa dalla Corte d’Appello di Algeri nel procedimento penale relativo al progetto di GNL3 Arzew. Saipem ha fatto sapere che si riserva di impugnare la decisione della Corte suprema presso ogni sede competente.

“La notizia ha risvolti negativi per il titolo per le implicazioni sulla posizione finanziaria netta relativamente a quanto sanzionato a Saipem per circa 0,2 miliardi”, scrive Equita. Il procedimento penale era in corso dal 2019 e riguarda l’assegnazione di un progetto avvenuta nel 2008. La sentenza a carico di Saipem aveva stabilito ammende e risarcimenti danni per un importo di circa 200 milioni di euro, di cui 61 milioni di ammende e 140 milioni a favore delle parti civili.

L’autorità giudiziaria italiana aveva assolto Saipem a dicembre 2020 circa le modalità di assegnazione del progetto GNL3 Arzew. La società aveva già accantonato nel bilancio 2021 un onere di pari importo, il cui versamento era rimasto sospeso a seguito dell’impugnazione in Corte di Appello. Continua ad affondare Trevi, in asta di volatilità con un ribasso di oltre il 12%, dopo il crollo di venerdì che ha seguito l’approvazione da parte del consiglio di amministrazione di due aumenti di capitale per complessivi 51 milioni di euro.