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Gucci pensa al futuro dopo l’addio dello stilista Alessandro Michele

In Moda
24 Novembre 2022

Gucci alla ricerca del successore di Michele

La maison del lusso Kering ha ufficializzato l’addio dello stilista Alessandro Michele. Ma a Parigi bocche cucite su chi sostituirà il creativo che per oltre sette anni è stato alla guida di Gucci. Intanto è iniziato il totonomine. Secondo indiscrezioni, in pole position c’è Riccardo Tisci, recentemente uscito da Burberry, dove ha lavorato al rilancio del marchio del lusso. C’è però anche chi ipotizza un ritorno di Tom Ford. Inoltre, in corsa ci sarebbero anche Maria Grazia Chiuri (Dior donna), Jonathan Anderson, che ha rivitalizzato la spagnola Loewe e Phoebe Philo, attualmente impegnata nella creazione di una sua maison con il sostegno del patron di Lvmh, Bernard Arnault.

L’addio del creativo dopo sette anni

“Ci sono momenti in cui le strade si dividono a causa delle diverse prospettive che ognuno di noi può avere. Si conclude per me un viaggio straordinario, durato più di vent’anni, all’interno di un’azienda a cui ho dedicato instancabilmente tutto il mio amore e la mia passione creativa” ha spiegato in una nota Alessandro Michele, lo stilista che per oltre 7 anni è stato al timone creativo di Gucci, il marchio più importante del gruppo francese del lusso Kering.. “In questo lungo periodo Gucci è stata la mia casa, la mia famiglia adottiva – ha aggiunto Michele -. A questa famiglia allargata, a tutte le persone che l’hanno curata e sostenuta, invio il mio più sincero ringraziamento”.

L’impronta dello stilista nell’immagine e nei numeri Gucci

Michele ha presentato la sua prima collezione nel 2015, prendendo il posto di Frida Giannini, della quale era stato per anni il braccio destro. Ha reinventato il marchio, puntando sulla stravaganza e realizzando risultati finanziari positivi, che hanno spinto il management a rivedere al rialzo le guidance della maison del lusso.

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Giornalista di economia e finanza. Ha lavorato per i principali editori italiani fra Milano, Roma e Parigi. È autrice del libro "Vincent Bolloré, il nuovo re dei media europei" (2015), recensito in Italia e all'estero e attualmente unico libro in inglese sul miliardario bretone, e "Telecommedia a banda larga, cronaca breve della disconnessione politica italiana" (2020). Unico giornalista italiano citato da Reporters without borders nel rapporto sugli Oligarchi alla conquista dei media del Vecchio continente.