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Clienti in fuga da Credit Suisse, ritirati 84 miliardi di franchi

In Mondo
23 Novembre 2022

L’aumento di capitale di Credit Suisse

Il Credit Suisse approva l’aumento di capitale da 4 miliardi di franchi ma si attende di chiudere il quarto trimestre con una perdita consolidata prima delle tasse fino a 1,5 miliardi, dopo che i clienti hanno ritirato 84 miliardi di franchi di depositi e asset dai propri conti nel bel mezzo della crisi che ha investito il colosso elvetico e che ha portato a un radicale piano di strutturazione, approvato lo scorso 27 ottobre.

L’aggiornamento sull’outlook del quarto trimestre è stato offerto nel giorno in cui i soci hanno approvato, con oltre il 90% dei voti, la ricapitalizzazione che servirà a finanziare il rilancio del colosso elvetico, il cui lustro è stato intaccato negli ultimi anni da scandali e perdite. In Borsa il titolo cede il 4,9% a 3,66 euro, toccando un nuovo minimo storico.

Credit Suisse ha rivelato di aver iniziato a registrare uscite di depositi e asset nelle prime due settimane di ottobre ad una velocità “che eccedeva in maniera sostanziale” quella vista nel terzo trimestre e che sono costati, tra il 30 settembre e l’11 novembre, flussi netti in uscita pari a circa il 6% del totale. Sebbene la velocità delle perdite di masse nel wealth management si sia “ridotta sostanzialmente dagli elevati livelli delle prime due settimane di ottobre”, gli asset in gestione sono comunque scesi di “circa il 10%” rispetto alla fine del terzo trimestre 2022.

La fuga di attività contribuirà alla perdita trimestrale, impattando su margine di interesse e commissioni e amplificando gli effetti negativi sui ricavi derivanti dalla cessione di business non-core ed esposizioni, già annunciati con il piano industriale. 

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