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Mondo Gio 01 dicembre 2022

È sempre "zero Covid", la Cina ferma le fabbriche di Volkswagen e Honda

Catene di montaggio ferme per Volkswagen e Honda in Cina causa Covid. Le due case automobilistiche hanno interrotto la produzione. È sempre "zero Covid", la Cina ferma le fabbriche di Volkswagen e Honda SEDE VOLKSWAGEN
Giuliano Longo
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Giuliano Longo

Catene di montaggio bloccate

Catene di montaggio ferme per Volkswagen e Honda in Cina causa Covid. Le due case automobilistiche hanno interrotto la produzione in alcuni stabilimenti proprio mentre proseguono le misure restrittive delle autorità per controllare i focolai, secondo quanto riporta il Wall Street Journal.

Dall’inizio della scorsa settimana la casa automobilistica tedesca ha sospeso la produzione nello stabilimento di Chengdu, nella Cina sud-occidentale, e due delle cinque linee di produzione nello stabilimento della cittá nord-orientale di Changchun. La causa risiede proprio nelle misure di contenimento della pandemia, oltre che per la carenza di pezzi di ricambio, ha fatto sapere un portavoce.

L’impianto automobilistico Honda di Wuhan, nella Cina centrale, ha ripreso solo parzialmente la produzione dopo aver chiuso per due giorni a causa del blocco di molti lavoratori, ha dichiarato il portavoce Atsuki Hina. Un altro stabilimento Honda, a Chongqing, che produce tosaerba e motori per generatori, ha interrotto la produzione dal 10 novembre per un’epidemia di Covid-19. E la casa automobilistica nipponica sta iniziando ad accusare interruzioni nella sua catena di approvvigionamento, anche se la portata è ancora limitata.

Ma anche Toyota Motor sta modificando la produzione in alcuni dei suoi stabilimenti in Cina per via dei lockdown, ha riferito il portavoce Tomoki Yoshida.

La politica “zero Covid”

A causa della politica di Pechino “zero Covid” e delle ripetute serrate, un po’ tutte le fabbriche stanno riducendo la produzione e le proteste dei lavoratori si sono diffuse nel Paese. Il numero di infezioni da Covid-19 segnalate dalle autoritá sanitarie cinesi ha raggiunto quasi i 40.000 casi al giorno, con i focolai piú gravi nel Guangdong, a Pechino e a Chongqing.

A Guangzhou, la capitale della provincia di Guangdong, la startup cinese di veicoli elettrici Xpeng ha gestito il suo impianto con un sistema a ciclo chiuso, tenendo il sito in gran parte isolato dal mondo esterno e permettendo ai lavoratori di spostarsi solo tra i loro alloggi e le linee di produzione. Ma anche Xpeng sta affrontando una carenza di componenti che influisce negativamente sulla produzione di veicoli.

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