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L’Italia parteciperà ai Mondiali in Qatar, anche se non come si pensa

In In evidenza, Mondo
12 Luglio 2022

L’Italia ai Mondiali del Qatar

Chi l’ha detto che l’Italia non parteciperà ai prossimi mondiali in Qatar. La nostra “delegazione”, se così vogliamo chiamarla, potrebbe arrivare a contare ben 560 unità. L’unica differenza rispetto al solito? Non ci sarà il commissario tecnico, Roberto Mancini, ma i generali dell’esercito. I nostri uomini non saranno calciatori in pantaloncini e magliette azzurre, ma soldati che gireranno armati e in tuta mimetica per «fornire supporto» alle forze militari del Qatar in occasione proprio dei «Mondiali di calcio 2022». Potrà sembrare singolare ai più, ma è questa infatti una delle missioni militari in cui è e sarà impegnata l’Italia nel corso di quest’anno. Lo si legge nero su bianco in un dettagliato documento consegnato dal governo in Parlamento e visionato da Verità&Affari.

Nell’atto si legge che «in fase preparatoria» il contributo è costituito da «esperti pianificatori militari, che contribuiscono alla stesura del piano di difesa dell’evento sportivo». Quando poi i mondiali di calcio inizieranno, «è previsto lo schieramento, nel territorio del Qatar e nelle acque internazionali prospicienti, di un dispositivo nazionale interforze, posto sotto catena di comando esclusivamente nazionale», costituito da militari di ogni tipo, cinofili e addirittura «una unità navale con elicotteri imbarcati e un radar di scoperta contro minaccia aerea». D’altronde non si tratta di uno sforzo di poco conto, considerando che è previsto non solo il dispiegamento di 560 soldati, ma anche 46 mezzi terrestri, uno navale e due aerei. Per una spesa complessiva di 10,8 milioni di euro.

La missione militare dell’Italia

Ma non è questa l’unica missione militare che «il governo intende avviare, per l’anno 2022». Accanto a quelle prorogate dagli anni scorsi, se ne contano tre ex novo. I soldati italiani saranno dislocati, oltre che in Qatar, in Mozambico per una missione «di formazione dell’Unione europea, al fine di sostenere una risposta più efficiente ed efficace delle forze armate mozambicane alla crisi di Cabo Delgado», una provincia che si ritrova in una spaventosa emergenza umanitaria che, tra le tante cose, sto fomentando anche la retorica jihadista. Qui saranno impegnati 15 soldati italiani per una spesa prevista di 1,2 milioni di euro. Un modo per consolidare quel rapporto utile all’approvvigionamento di energia in vista dei prossimi anni. È di pochi giorni la visita ufficiale in Mozambico del capo dello Stato, Sergio Mattarella.

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