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Sovranista, no vax e no green pass: ecco il nuovo partito che si candida alle elezioni

In Da non perdere, Politica
1 Agosto 2022

Il partito Ancora Italia alle elezioni

Non bastava una campagna elettorale lampo nel cuore di una calda estate. Ci si mette anche il ministero dell’interno che tarda a fornire nuovi moduli per la raccolta delle firme necessarie alle presentazioni delle liste (40mila da consegnare entro il 22 agosto). Lo denuncia Francesco Toscano, presidente del neonato partito Ancora Italia – per La Sovranità Democratica. Nell’intervista rilasciata a Verità&Affari, il leader di Ancora Italia ha raccontato che il ministero «ha detto di utilizzare i vecchi moduli, ma la sensazione è che ci sia la volontà di ostacolare la nascita di nuove forze politiche che mettano in discussione quanto accaduto negli ultimi due anni» spiega Toscano.

Sovranista, no vax, no green pass, il partito di Toscano sembra essere contro tutto e contro tutti. «Sono etichette e semplificazioni , schematizzazioni con cui i media mainstream bollano i fatti. Un metodo delinquenziale, non politico» ha aggiunto Toscano che a Napoli ha riunito oltretremila persone ufficializzando l’alleanza con Marco Rizzo, segretario del Partito Comunista. «Abbiamo deciso di fondare questo Ancora Italia perché abbiamo colto i segnali di una deriva autoritaria che non ci piace – ha aggiunto – due anni di privazioni forti hanno spinto la gente in maniera surrettizia al controllo totale con il green pass che ha trasformato diritti fondamentali in concessioni discrezionali e questo non è accettabile».

Per Toscano tutto questo è accaduto anche perché i possessori dei media hanno comunicato un solo punto di vista, escludendo e marginalizzando nel dibattito chi la pensava diversamente. Soprattutto sul tema vaccini. «Non è un caso che sul finire di una campagna vaccinale isterica e fallimentare, i numeri oggettivi e freddi siano molto peggio di quando la campagna non era in atto. Se si confrontano con quelli dello scorso anno o con quelli del 2020, si vede chiaramente che oggi ci sono più morti e positivi di allora in un periodo in cui normalmente la pandemia dà una tregua» ha aggiunto evidenziando come ha giocato a favore delle decisioni del governo un «uso spericolato dei media».

Quali sono le idee? «Innanzitutto non esiste politica che non sia legata ad un’idea filosofica dell’uomo – ha precisato – Per cui noi rifiutiamo la tecnica in voga negli ultimi anni che nega l’esistenza delle ideologie e riduce tutto a tecnica per cui non esistono soluzioni diverse. Vogliamo recuperare il primato della politica e non riconosciamo nessun potere sopra la politica che deve comandare sulla tecnica e sulla finanza. Non è la politica che si deve adeguare al volere dei fantomatici mercati». Secondo la sua visione, la supremazia dei mercati è una immagine costruita ad hoc per imporre scelte che vengono assunte in contesti non rappresentativi degli interessi della popolazione.

«Se non invertiamo il paradigma, le elezioni non hanno senso e diventano uno sterile gioco – ha aggiunto – Dopo di che pensiamo che, dopo 30 anni di globalizzazione infelice, con disuguaglianze che crescono, welfare devastato, lavoro povero e diverse guerre, è arrivato il momento di aggiustare le cose ripristinando il concetto di Stato tagliando le unghie alle organizzazioni internazionale come Nato, Organizzazione mondiale della sanità e Unione europea. Vogliamo rimettere al centro il lavoro a scapito della finanza, ripristinare un welfare a beneficio dei più poveri, vogliamo ritornare ad una sovranità statale nazionale, non più assorbita da strutture europee prive di mandato democratico» ha concluso. Di qui la decisione di scendere in campo per le elezioni 2022.

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Giornalista di economia e finanza. Ha lavorato per i principali editori italiani fra Milano, Roma e Parigi. È autrice del libro "Vincent Bolloré, il nuovo re dei media europei" (2015), recensito in Italia e all'estero e attualmente unico libro in inglese sul miliardario bretone, e "Telecommedia a banda larga, cronaca breve della disconnessione politica italiana" (2020). Unico giornalista italiano citato da Reporters without borders nel rapporto sugli Oligarchi alla conquista dei media del Vecchio continente.