194 visite 2 minuti 0 commenti

Alla faccia dei risparmi, alla Camera aumentano ancora le spese e i costi per i vitalizi

In Politica
16 Luglio 2022

I conti della Camera dei deputati

Togli da una parte e metti da un’altra. La variazione di bilancio della Camera dei deputati è all’insegna di un colpo alla botte, con riduzione dei costi su alcune voci, e un altro al cerchio, con incrementi su altri capitoli. Ma soprattutto con una certezza: la fine della legislatura, sia che arrivi nelle prossime settimane sia che giunga alla scadenza naturale, costerà per le spese previdenziali dei deputati che cesseranno il proprio mandato circa 7 milioni di euro (per l’esattezza 6,9) in più rispetto al 2021. La cifra, così come tutte le altre, sono contenute nel conto consuntivo 2021 di Montecitorio e nella nota di variazione del 2022, visionati in anteprima da Verità&Affari, che raccontano appunto come vengono destinate le risorse.

Uno dei dati più interessanti è proprio l’aumento degli esborsi per garantire pensioni e vitalizi agli ex onorevoli. Sono i «presumibili effetti del passaggio dalla XVII alla XIX legislatura», si legge nella relazione. Il calcolo è, ovviamente, riferito al 2023. In caso di conclusione anticipata le cifre non cambierebbero di molto. «Il maggior onere – prosegue il documento – è stato quantificato considerando sia il numero dei soggetti che nel corso dell’anno in questione matureranno il requisito anagrafico per il conseguimento del diritto all’assegno vitalizio o la pensione, sia il numero dei deputati che conseguiranno il diritto al termine della XVIII legislatura».

Continua a leggere sulla copia digitale del giornale