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La circolare di Draghi ai ministri: “Questi i nostri ultimi impegni”

In In evidenza, Politica
22 Luglio 2022

La circolare di Draghi

A seguito delle dimissioni dell’esecutivo rassegnate nelle mani del presidente della Repubblica e dello scioglimento anticipato delle Camere, “il governo rimane impegnato nel disbrigo degli affari correnti, nell’attuazione delle leggi e delle determinazioni già assunte dal Parlamento e nell’adozione degli atti urgenti, ivi compresi gli atti legislativi, regolamentari e amministrativi necessari per fronteggiare le emergenze nazionali, le emergenze derivanti dalla crisi internazionale e la situazione epidemiologica da Covid-19”.

Lo si legge nella circolare firmata dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, ed inviata ai ministri, i viceministri ed i sottosegretari. Nel documento viene poi chiarito che il governo rimane altresì “impegnato nell’attuazione legislativa, regolamentare e amministrativa del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e del Piano per gli investimenti complementari (Pnc). Dovrà, in ogni caso, essere assicurata la continuità dell’azione amministrativa. Per quel che riguarda gli atti normativi, chiarisce la circolare, il Consiglio dei ministri non esaminerà nuovi progetti di legge, salvo quelli imposti da obblighi internazionali e comunitari, compresi quelli collegati all’attuazione del Pnrr e del Pnc. Qualora ricorrano i presupposti di cui all’articolo 77 della Costituzione, potrà procedere all’adozione di decreti-legge”.

Inoltre il governo potrà procedere soltanto a nomine “strettamente necessarie perché vincolate nei tempi da leggi e regolamenti, ovvero derivanti da esigenze funzionali, non procrastinabili oltre i termini di soluzione della crisi, per assicurare pienezza e continuità nell’azione amministrativa. Ogni nuova iniziativa in merito – chiarisce la circolare – dovrà essere preventivamente sottoposta all’assenso del presidente del Consiglio. Sul fronte delle relazioni internazionali, spiega la circolare, e missioni all’estero dei componenti del governo “saranno subordinate ad autorizzazione della Presidenza del consiglio” ma “è garantita la partecipazione italiana, anche a livello governativo, alle riunioni” previste in sede di Unione Europea e di organizzazioni internazionali, come Onu, Nato e Ocse.

Infine, in materia di lavori parlamentari, “dovrà essere assicurata “la partecipazione di rappresentanti del governo in assemblea e nelle commissioni per l’esame dei disegni di legge di conversione del decreti legge e nelle altre occasioni in cui sarà richiesta dalle Camere. Le posizioni del governo saranno preventivamente concordate con il ministro per i rapporti con il Parlamento”. Al termine della circolare, il presidente del Consiglio invita poi tutti i ministri “a predisporre sollecitamente ogni utile elemento e documentazione circa l’organizzazione ed il funzionamento dei dicasteri e dei dipartimenti cui sono preposti, nonché sullo stato delle attività e delle iniziative in corso, al fine di una completa e tempestiva informazione nei confronti della presidenza del Consiglio; sono altresì invitati a fornire un elenco con tutte le attività amministrative in corso di esecuzione o comunque in scadenza”.

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