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Cosa pensano gli elettori della caduta di Draghi, a Conte le maggiori responsabilità

In Approfondimenti, Politica
27 Luglio 2022

Il sondaggio dopo la caduta del governo Draghi

La caduta del governo Draghi e l’indizione delle elezioni anticipate hanno preso alla sprovvista gli italiani. Oltre la metà si sente arrabbiata, infastidita o delusa ed è convinta che la fine anticipata della legislatura doveva essere evitata. Lo dice il sondaggio realizzato da Swg dopo la crisi di governo. Su queste posizioni critiche è compatto l’elettorato del PD, mentre le basi degli altri partiti appaiono più divise. Nel centrodestra un terzo degli elettori è critico nei confronti dell’esito della crisi e soltanto in Fratelli d’Italia c’è una quota più corposa, ma non maggioritaria (39%), convinta che si sia arrivati alla soluzione ottimale. Anche tra i sostenitori di Conte le opinioni sono piuttosto articolate.

La responsabilità della crisi viene addossata soprattutto a Conte e al Movimento 5 Stelle, ma nell’ambito del PD e dei Cinquestelle è abbastanza diffuso il parere secondo cui anche Salvini abbia avuto un ruolo determinante nel percorso che ha portato all’interruzione dell’esperienza Draghi. Rivolgendo lo sguardo alla prospettiva delle elezioni, tra i molti interrogativi c’è la questione delle alleanze. Mentre la coalizione del centrodestra sembra piuttosto definita, nel restante campo politico rimangono aperte ancora diverse opzioni. Gli elettori PD chiudono in maniera piuttosto netta all’ipotesi di alleanza con il M5S e sono tentati principalmente da una corsa solitaria, con uno sguardo però su Azione +Europa. Per gli elettori del M5S, la prima scelta a questo punto è presentarsi senza alleati.

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