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Con la fine del governo Draghi 500mila posti di lavoro a rischio e 650 euro in più di spese per le famiglie

In Politica, Primo piano
22 Luglio 2022

Gli effetti della caduta del governo Draghi

«La caduta del governo Draghi impatterà negativamente sia sulle famiglie che le aziende. Saranno loro a fare le spese di una crisi scellerata e inopportuna». Lo dichiara Sandro Susini, fondatore di Susini Group S.t.P., studio di Firenze leader nella consulenza del lavoro. Secondo una ricerca dello Studio Susini, se non verranno individuati dei correttivi, la crisi di governo inciderà in modo negativo sulle famiglie apportando un aumento della spesa annua pari a circa 650 euro.

Molte aziende, invece, si troveranno a far fronte ad un ulteriore rincaro energetico che metterebbe a serio rischio il corretto svolgimento delle loro attività. Le imprese metalmeccaniche (compreso l’automotive), lavanderie, trasporto, petrolifere, abbigliamento, cemento e ceramica, metallurgiche, legno e carta sarebbero le più colpite mettendo a rischio oltre 500 mila posti di lavoro. Il ricorso agli ammortizzatori sociali da parte di tali aziende sarebbe d’obbligo e si stima che possa incidere negativamente nelle casse dell’INPS per oltre 1.000.000.000 di euro per un totale di quasi 180 milioni di ore usufruite e autorizzate.

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