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Elezioni anticipate, quanti soldi ci perdono i parlamentari

In In evidenza, Politica
21 Luglio 2022

I soldi dei parlamentari

Mentre Mario Draghi piange commosso in una Montecitorio che gli ha tributato una standing ovation (“Anche i banchieri centrali usano il cuore”, ha detto) per il lavoro svolto dal suo governo, c’è chi oggi deve ingoiare, invece, lacrime amare. Si tratta dei tantissimi parlamentari che non verranno riconfermati per la prossima legislatura. Non solo per l’eventuale insuccesso dell’urna. Ma anche perché i due bracci legislativi avranno il prossimo giro un numero di componenti di molto inferiore. In base alla riforma voluta dalla legge costituzionale, infatti, gli eletti alla Camera dei deputati dovrebbero passare da 630 a 400 mentre i senatori da 315 a 200.

Facile capire che per molti deputati queste elezioni anticipate si traducono anche in un salasso economico. Circa 70mila euro netti a testa di perdita in termini di indennità. Un deputato incassa ogni mese un’indennità di 10.435 euro, una diaria di 3.503 euro, un rimborso spese di 3.690 euro, un rimborso fisso per la copertura dei costi di trasporto e viaggio pari a circa 1.100 euro e un rimborso di altri 100 euro per le spese telefoniche. In totale, poco meno di 19 mila euro al mese. Una cifra simile, anche se un po’ più bassa, è quella che aspetta ai senatori.

Ecco perchè in tanti hanno storto il naso alla mancata fiducia a Draghi di ieri al Senato. La pensione, invece, sono riusciti tutti a metterla in salvo. Nonostante lo scarto minimo di giorni maturati dagli eletti per arrivare alla soglia 4 anni, 6 mesi e 1 giorno necessaria per maturare il vitalizio, con le prossime elezioni tra fine settembre e ottobre l’assegno gli verrà erogato a 65 anni.

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