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Da non perderePolitica Mer 27 luglio 2022

Alla festa di Rotondi a Roma, Meloni sfila già da futuro premier

Gianfranco Rotondi, già deputato e ministro con Silvio Berlusconi, incorona Giorgia Meloni futuro premier.

Giorgia Meloni alla festa di Rotondi

Il giornale La Discussione compie settant’anni. E alla festa romana per celebrare l’evento, Gianfranco Rotondi, già deputato e ministro con Silvio Berlusconi, incorona Giorgia Meloni futuro premier. È successo ieri a Casina di Villa Madama, splendida location romana che si trova giusto sopra villa Madama. Alla serata oltre 500 ospiti fra cui la leader di Fratelli d’Italia, oltre a molti ospiti appartenenti al mondo della politica di centrodestra. Presente anche la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati.

L’incontro è stata l’occasione per ricordare gli esordi del giornale diretto da Giuseppe Mazzei e fondato nel 1952 da Alcide De Gasperi. Con tanto di prime pagine che hanno raccontato la storia d’Italia in questo lungo lasso temporale. L’evento, nel quale si festeggiava anche il compleanno di Rotondi, è caduto nel bel mezzo di una campagna elettorale inattesa e che è già in pieno svolgimento. In queste ore, infatti, i partiti si stanno confrontando su programmi, collegi e nome del candidato premier. E, al momento, non c’è nulla di scontato. Ma il clima per la festa del giornale, edito dalla Dicussione srl di cui Massimo Pensato è amministratore unico, era disteso. Un po’ di tregua in vista della calda maratona.

Le trattative per il futuro premier

Intanto, lontano dalla musica delle serate romane, il capogruppo alla Camera di FdI, Francesco Lollobrigida  ha messo i puntini sulle “i”. “Chi prende più voti, farà il nome del futuro premier”. “Il candidato premier non può essere deciso adesso, ma il meccanismo sì”, come ha spiegato in un’intervista a Qn. E poi ha aggiunto: “Una campagna elettorale in piena estate, con tutti i problemi che investono il Paese, richiede un’offerta politica di immediata comprensione e senza ambiguità. Se chiediamo il voto per governare insieme, gli elettori debbono sapere come ci comporteremo. Noi non domandiamo nulla di diverso da quanto avvenuto in precedenza”.

La candidatura di Salvini

E parlando di una possibile autocandidatura di Salvini, ha concluso: “Sarebbe legittimo. Così come sarebbe legittima un’investitura di Antonio Tajani da parte di Forza Italia – sottolinea – noi non abbiamo preclusioni. Per questo non possiamo accettare sbarramenti preconcetti o non dichiarati su Giorgia Meloni. La conservazione del metodo già adottato garantisce tutti. Ed è quanto proponiamo per dare un segnale forte ai nostri sostenitori”.

Nel pomeriggio a Villa Grande, residenza romana di Silvio Berlusconi, si terrà il vertice del centrodestra per decidere il da farsi. All’incontro, oltre a Giorgia Meloni e Matteo Salvini, sono stati invitati anche invitati anche i ‘centristi’ di Udcdi Lorenzo Cesa  e Noi con l’Italia di Maurizio Lupi. Non dovrebbe partecipare Giovanni Toti, fondatore di Italia al centro.

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