Verso le parlamentarie dei 5 Stelle, mancano alcuni nomi eccellenti
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In evidenzaPolitica Mar 09 agosto 2022

Verso le parlamentarie dei 5 Stelle, mancano alcuni nomi eccellenti

Mentre si chiudono termini per le autocandidature il leader dei 5 Stelle ha ribadito il suo no a un patto con il partito di Enrico Letta. Verso le parlamentarie dei 5 Stelle, mancano alcuni nomi eccellenti
Riccardo Pelliccetti
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Riccardo Pelliccetti

Riccardo Pelliccetti, triestino, è stato caporedattore e inviato speciale per 20 anni de Il Giornale, dopo aver lavorato per diversi quotidiani, periodici e riviste web, occupandosi di politica estera e difesa. Ma è tornato alla sua passione: l’economia. Ha pubblicato i libri “La via dell’esodo” (1997), “I nostri marò” (2013) e “Le verità negate” (2020).

Le parlamentarie dei 5 Stelle

Soli. «Orgogliosamente soli», ha affermato Giuseppe Conte. Mentre si chiudono termini per le autocandidature alle parlamentarie grilline, dove verranno scelti i nomi da mettere in lista, il leader dei 5 Stelle, intervistato da Canale 5, ha ribadito il suo no a un patto con il partito di Enrico Letta. «Mi dispiace per il disastro politico del Pd, noi abbiamo i nostri progetti che realizzeremo con le unghie e i denti», ha detto. «Li ho tolti dall’imbarazzo di ricevere un altro no», ha spiegato, sottolineando che il Movimento può anche aver commesso degli errori ma non può essere tacciato di avere persone non serie. «Andiamo davanti agli elettori con un programma serio e preciso», ha annunciato Conte, difendendo a spada tratta il superbonus e il reddito di cittadinanza.

Programma a parte, ora è il tempo di conoscere i volti degli aspiranti candidati che il M5S metterà in lista. Ieri si sono aperte le parlamentarie e, dopo le esclusioni illustri a causa della regola del doppio mandato, sono arrivate le prime sorprese. Rocco Casalino, ex portavoce di Conte quando era premier, non ci sarà. Una scelta maturata in «piena autonomia», ha fatto sapere Casalino, forse anche per smentire le voci in circolazione su un intervento del leader per non candidarlo. Tramonta anche il ritorno del barricadero Alessandro Di Battista. «Non è iscritto in questo momento al Movimento 5 Stelle, non credo voglia partecipare alle parlamentarie e rientrare. Se vorrà farlo, ne parleremo – ha detto Conte -. L’ho sempre considerato un interlocutore leale e privilegiato». Insomma, Dibba potrebbe essere ripescato. E non sarà della partita neppure l’ex sindaca di Roma Virginia Raggi. «Rientra tecnicamente nel vincolo di doppio mandato – ha spiegato il leader politico del M5S -, però è presidente della commissione dell’Expo, ha un importante incarico, ed è fortemente impegnata per condurre le battaglie del Movimento nel Consiglio comunale di Roma».

La regola dei due mandati

D’altra parte, la regola dei due mandati è ferrea, tanto che il “garante” Beppe Grillo ne aveva fatto una personale battaglia al punto di entrare in rotta di collisione con Conte, che chiedeva alcune deroghe, come quella per il presidente della Camera Roberto Fico. Chi, invece, si è autocandidata è l’ex sindaca di Torino Chiara Appendino, che ha annunciato la sua decisione su Instagram. «Sono qui per dirvi che ho deciso di mettermi a disposizione della comunità del M5S e del progetto di Giuseppe Conte, candidandomi alle prossime elezioni politiche – ha scritto -. Il Movimento è la mia casa politica e sono orgogliosa di farne parte». Un altro a presentare la candidatura è stato l’ex procuratore nazionale Antimafia, Federico Cafiero De Raho. Su di lui Conte non si è pronunciato, dicendo solo «confermeremo quando presenteremo le liste». Liste che sono di sua competenza in qualità di leader politico, ma in costante contatto con Beppe Grillo «che ha il ruolo di garante». Il 16 agosto, data prevista per le parlamentarie, conosceremo tutti i candidati.

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