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Elezioni, in anteprima il programma economico della Meloni

In In evidenza, Politica
28 Luglio 2022

Il programma economico della Meloni

Presidenzialismo, sostegno all’economia reale, riforma fiscale e degli ammortizzatori sociali con l’addio al Reddito di cittadinanza. Ecco come Fratelli d’Italia pensa di rilanciare il Paese creando le condizioni per una maggiore stabilità politica e rassicurando così i mercati internazionali. Lo racconta a Verità&Affari il senatore Fdi, Giovanbattista Fazzolari, che anticipa a grandi linee i contenuti del programma economico-finanziario del suo partito per la campagna elettorale in corso. Programma destinato ad ampliarsi e perfezionarsi ulteriormente.

Il pensiero della Meloni sull’economia

«La situazione italiana è complessa. Proprio per questa ragione è essenziale rassicurare i mercati esteri sul fatto che non hanno alcun motivo di preoccuparsi di un governo Meloni o, in generale, di centrodestra» precisa il senatore che è responsabile del programma di Fratelli d’Italia. Proprio per questa ragione per il partito di Giorgia Meloni ci sono due punti prioritari: il presidenzialismo che darà stabilità politica al Paese e il sostegno all’economia. «Il primo punto può sembrare lontano dai temi economici e sociali a favore del Paese – spiega Fazzolari -. Ma è in realtà essenziale per trasmettere l’idea che l’Italia sul lungo periodo sarà un Paese stabile. Chi deve investire in Italia o deve comprare il nostro debito pubblico non è spaventato da chi va al governo, ma soprattutto dall’idea che quel governo è talmente fragile da durare in media un anno o un anno e mezzo. Con quest’ultima legislatura, abbiamo dato certamente una pessima immagine del Paese cambiando tre governi in meno di cinque anni e non siamo riusciti a completare la legislatura».

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Giornalista di economia e finanza. Ha lavorato per i principali editori italiani fra Milano, Roma e Parigi. È autrice del libro "Vincent Bolloré, il nuovo re dei media europei" (2015), recensito in Italia e all'estero e attualmente unico libro in inglese sul miliardario bretone, e "Telecommedia a banda larga, cronaca breve della disconnessione politica italiana" (2020). Unico giornalista italiano citato da Reporters without borders nel rapporto sugli Oligarchi alla conquista dei media del Vecchio continente.