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Sindaci e assessori si preparano a intascare mezzo miliardo in più in tre anni

In Approfondimenti, Politica
3 Giugno 2022
Nella prossima legislatura ai primi cittadini delle metropoli 7 mila euro lordi al mese.

Lo stipendio dei sindaci

In prima linea contro le emergenze, come la pandemia, e contro i problemi quotidiani di buche stradali, servizi mancanti e varie ed eventuali. La vita dei sindaci, si sa, è sempre più complicata negli ultimi tempi. Ma la prossima campagna elettorale per molti assume un significato particolare, anche dal punto di vista economico.

Il lavoro sarà sempre faticoso, ma quando sindaci, vicesindaci e assessori a fine mese controlleranno il conto in banca potranno tirare un sospiro di sollievo: con un apposito decreto il ministero dell’Interno ha provveduto a ripartire le risorse, con relativi calcoli, per l’aumento dei compensi degli amministratori locali, un ritocco alquanto sostanzioso e con situazioni talvolta grottesche, come il caso dei micro-Comuni.

Gli stanziamenti per i sindaci

La novità è stata introdotta dall’ultima Legge di Bilancio e messa a punto proprio dal Viminale di Luciana Lamorgese a cui era stato demandato il compito di indicare i criteri per la distribuzione dei fondi. Così, mentre gli amministratori sorridono, i cittadini devono mettere mano alle tasche per un incremento che costerà, a regime, alle casse pubbliche circa 38,5 milioni di euro in più per i soli capoluoghi di provincia.

A questi vanno poi aggiunti tutti i campanili italiani, suddivisi in nove fasce sulla base del numero di abitanti. La manovra del governo di Mario Draghi ha infatti stanziato 100 milioni di euro soltanto per il 2022. Una cifra che salirà a 150 milioni di euro per il 2023, fino a raggiungere i 220 milioni di euro nel 2024. Il rafforzamento dello stipendio sarà infatti graduale.

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