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Inflazione e tassi d’interesse, le opportunità dai Paesi emergenti

In Risparmio
10 Luglio 2022

Le opportunità di investimento con l’inflazione

L’inflazione a livelli così alti è un fenomeno globale, determinato dalle interruzioni della catena di approvvigionamento e dall’impatto della guerra tra Russia e Ucraina sui prezzi dei prodotti alimentari e delle materie prime, con conseguenze per le nazioni di tutto il mondo. La risposta delle autorità è cambiata da Paese a Paese, contribuendo a creare elevate differenze tra i tassi di interesse reali nei mercati sviluppati e in quelli emergenti. Verità&Affari ne ha parlato con Pramol Dhawan, responsabile mercati emergenti di Pimco.

Quali sono le prospettive per gli investimenti alla luce di questo contesto?

«Riteniamo che ciò possa offrire agli investitori opportunità di rendimenti decorrelate sotto forma di debito locale dei mercati emergenti. Tuttavia, i risparmiatori devono essere prudenti. Lo slancio inflazionistico degli emergenti rimane forte, con risultati altamente legati a quelli dei mercati sviluppati. Analogamente alle nostre previsioni per i mercati sviluppati, ci aspettiamo che l’inflazione negli emergenti raggiunga un picco, per poi scendere gradualmente da quest’anno e fino al 2023. Data l’ampiezza e la persistenza di questo evento, tuttavia, non prevediamo che l’inflazione torni ai precedenti livelli cui eravamo abituati fino a dopo il 2023. Le banche centrali degli emergenti, che nel corso di decenni hanno costruito la propria credibilità nella lotta all’inflazione, hanno preso diverse strade: alcune hanno scelto di aumentare i tassi di interesse prima della Federal Reserve. Tra gli oltre 80 Paesi emergenti ci sono stati anche alcuni casi anomali di rilievo».

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