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Perchè il rendimento del bond di Goldman Sachs può essere soltanto un’illusione

In Risparmio
8 Giugno 2022
La banca d’affari americana offre un tasso appetibile, però il Btp è meglio

Il bond di Goldman Sachs

La proposta è accattivante. Un bond a tasso fisso con cedola al 3% con una durata decennale. E denominato in euro, senza quindi nessun rischio cambio. Con i tassi che si stanno muovendo velocemente verso l’alto torna la voglia dei risparmiatori di investire in obbligazioni che diano finalmente un buon rendimento. E non più con rendimenti negativi o a zero come negli ultimi anni. E così Goldman Sachs, la potente banca d’affari americana, non ci ha pensato un attimo e ha colto al volo l’occasione di una nuova domanda dei risparmiatori per finanziarsi.

E via con la campagna pubblicitaria sul sito di Borsa italiana e sulle riviste specializzate in risparmio e investimenti. Il bond di Goldman Sachs è infatti quotato in Borsa sul mercato Mot dal maggio scorso.
Vista così sembrerebbe un affare. Assicurarsi una cedola annua del 3% per dieci anni da qui al 2032 pare un modo tranquillo per mettere al sicuro i propri risparmi con finalmente un rendimento positivo e difendendoli in parte dalla risalita dell’inflazione. In più, se tenuto per tutta la durata fino alla scadenza nell’aprile del 2032, verrà rimborsato al nominale senza quindi rischi di capitale.

Il significato di callable

Ma come sempre il diavolo sta nei dettagli. Quel bond di Goldman Sachs, come altri di grandi banche d’affari sul mercato, ha nascosto in sé una piccola mina. E se non sei un investitore esperto rischi di fare male i calcoli sui guadagni che ti attendono. Quella mina, quel “trucchetto” sta in una sola parola. Callable, cioè richiamabile. Per i non addetti Callable significa che la cedola è davvero garantita solo per il primo anno. Poi tutto dipenderà dall’evoluzione del mercato dei tassi. Dal secondo anno in poi fino al nono anno, quindi per quasi l’intera durata dell’obbligazione, Goldman si riserva il diritto di richiamare il bond, cioè rimborsandolo ai sottoscrittori, quando più gli aggraderà.

Il bond decennale

E così quel bond decennale con cedola annua del 3% rischia di durare davvero poco. E chi contava di avere in 10 anni il 30% di rendimento rischia di veder sfumare il suo piano d’investimento a lungo termine.
Colpa di quella sola parola: Callable. Già ma perché Goldman si riserva questa facoltà di rimborso anticipato? Semplice. Nelle banche d’affari sanno fare molto bene i loro conti. Goldman si mette al riparo dall’evoluzione futura dei tassi si mercato. Se i tassi saliranno ben sopra il 3% Goldman ottiene il risultato di finanziarsi per 10 anni a tassi più bassi del mercato, guadagnandoci. Se invece, cosa più improbabile ma che può avvenire nell’arco di un decennio, i tassi dovessero scendere sotto il 3% allora ecco scattare il rimborso. Goldman smetterebbe di pagare rendimenti più alti del mercato. Un giochino quello del bond callable che mette al riparo da ogni evenienza, non certo il risparmiatore, ma proprio la banca che si dota di un paracadute per il futuro. Già si dirà, ma il rendimento è buono. Anche qui bisogna andare con i piedi di piombo. Rispetto a un normale BTp, le obbligazioni corporate come quella della banca Usa pagano un’imposta del 26% anziché il 12,5% dei titoli di Stato. Quindi dal rendimento lordo vanno sottratte le imposte.

Il confronto con un Btp 

E così come recita la scheda dell’obbligazione sul sito di Borsa italiana, il rendimento netto effettivo scende al 2,26%. Per un BTp di pari durata invece oggi il rendimento lordo è del 3,25% con un rendimento effettivo netto del 3,12%. Quasi un punto in più all’anno. Il BTp con cui confrontare la convenienza del bond di Goldman è il titolo che scade a marzo del 2032. La cedola è solo dell’1,65% annuo ma il prezzo cui acquistarlo in Borsa attualmente è sceso a 86,7. Con il rimborso a scadenza a 100 il guadagno in conto capitale più le cedole portano a un rendimento effettivo netto sopra il 3%. Certo si dirà che il BTp italiano ti espone a rischio default più di quello di Goldman. Vero, ma questo è davvero l’unico vantaggio del bond della banca Usa rispetto ai nostrani titoli di Stato. E se dovesse arrivare il default della Repubblica italiana, altro che preoccuparsi di un singolo BTp.