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Parte il collocamento del Btp Italia, rendimento fino all’8%: cosa sapere

In Risparmio
18 Giugno 2022
Da lunedì 20 parte il collocamento della nuova emissione per il retail legata al carovita

I rendimenti dei Titoli di Stato

Il boom dell’inflazione e dei rendimenti dei Titoli di Stato ha spinto il ministero dell’Economia a lanciare una nuova tranche del Btp Italia, il titolo destinato agli investitori retail e indicizzato al carovita italiano. Lunedì 20 giugno, infatti, inizierà il collocamento della diciassettesima emissione del bond con scadenza 2030, che avrà un tasso cedolare (reale) minimo garantito dell’1,6%. Lo ha comunicato ieri il ministero dell’Economia, specificando che il tasso definitivo sarà invece stabilito nella quarta giornata del collocamento, cioè il giovedì 23 giugno, quando potrà essere confermato o rivisto al rialzo rispetto a quello definito ieri.

Il bonus Btp

La tranche in emissione del Btp Italia con scadenza nel 2030 avrà alcune caratteristiche differenti rispetto ai precedenti. In particolare, il bonus fedeltà sarà doppio. Agli investitori che acquistano il titolo durante la prima fase del periodo di collocamento e lo detengono fino al termine dei primi quattro anni (28 giugno 2026), il Mef corrisponderà un premio fedeltà intermedio pari allo 0,4% del capitale acquistato non rivalutato. Dopo i successivi quattro anni, alla scadenza dell’obbligazione, agli investitori retail che hanno continuato a detenere il titolo dall’emissione fino alla scadenza, sarà corrisposto un premio finale dello 0,6% del capitale sottoscritto non rivalutato. Quindi, il risparmiatore che lo acquista e detene fino alla scadenza avrà diritto a un premio dell’1%.

Le cedole

Le cedole saranno semestrali e indicizzare al FOI (Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi) che lo scorso aprile era stato del 5,8%. A questo si cui si aggiunge il pagamento del recupero dell’inflazione maturata nel semestre, con la previsione di un floor in caso di deflazione, che garantisce che le cedole effettivamente pagate non siano inferiori al tasso reale garantito definitivo. Il che significa che le cedole vengono comunque calcolate sul capitale nominale investito, cioè con una protezione estesa non solo alla quota capitale, ma anche agli interessi.

Il collocamento

Anche per il collocamento di questa emissione sono previste due fasi distinte. La prima, riservata agli investitori individuali, inizia lunedì 20 giugno per terminare mercoledì 22 giugno alla quale hanno accesso solo i risparmiatori retail. La seconda, invece, si svolgerà giovedì 23 giugno dalle 10 alle 12 e sarà riservata agli istituzionali.

Gli investitori retail potranno sottoscrivere il Btp Italia in banca, presso gli uffici postali o usando i canali d’acquisto online, cioé attraverso il proprio sistema di home banking. Il taglio minimo acquistabile è di 1.000 euro. Per i risparmiatori non ci sono commissioni di collocamento, come è avvenuto anche in passato su questa tipologia di bond, mentre sul rendimento del titolo si pagherà la tassazione sui titoli di Stato pari al 12,5%.

Fee agli istituzionali

Per spingere sull’acceleratore del collocamento, il Mef non ha badato a spese. Nel documento ufficiale predisposto dal Dipartimento del Tesoro si legge, infatti, che «agli intermediari che prestano servizio di investimento nei confronti dell’acquirente finale in proporzione degli ordini raccolti durante la prima fase del collocamento» saranno corrisposte commissioni dell’0,65 per cento, che salgono allo 0,75% per i dealer selezionati dal Mef tra gli specialisti in titoli di Stato (Intesa Sanpaolo e Unicredit) e per i co-Dealer (Banca Akros e Iccrea Banca).

Emissioni dal 2012

Dalla prima emissione del marzo 2012, finora sono stati collocati Btp Italia per circa 171,7 miliardi di euro. I collocamenti che hanno registrato maggiore interesse sono stati quelli effettuati a maggio 2020 e quelli a cavallo della fine del 2013 e l’inizio del 2014. Nel dettaglio, a maggio 2014 il controvalore collocato fu di 20,56 miliardi. Il Tesoro, inoltre, sta studiando anche un nuovo Btp green da collocare dopo l’estate, però con una durata più breve rispetto ai 24 anni della prima emissione.