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Un anno di servizio civile con Vittorio Sgarbi e buono pasto da 6 euro

In Spiffero
28 Giugno 2022

Il servizio civile con Sgarbi

Un anno di servizio civile con Vittorio Sgarbi: si può fare, a Rovereto, grazie al Mart. Sì, perché nel Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto guidato dal noto critico d’arte può essere svolto il «servizio civile provinciale», quello trentino, autonomo, per un anno. Si parte dal prossimo mese di settembre, per arrivare alla fine di agosto 2023. Un esempio? Con il progetto «Online/Offline. La comunicazione culturale è ovunque», si indica che «le ore annuali totali previste sono 1.440 che corrispondono a una media di 30 ore settimanali. I giorni di servizio a settimana sono 5, dal lunedì al venerdì con orario indicativo dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 12 e dalle 13 alle 16.30 e il venerdì dalle 9 alle 13».

Inoltre «può essere richiesta, per particolari necessità connesse all’attività del Mart, la disponibilità alla flessibilità nell’orario giornaliero, a svolgere attività presso le sedi museali di Rovereto e di Trento (Galleria Civica) e all’impegno in giorni prefestivi e festivi. Sono, comunque, sempre garantiti due giorni di riposo a settimana». Quali devono essere le caratteristiche dei partecipanti? «Cerchiamo una persona versatile e socievole appassionata di comunicazione, informazione e new media e che, soprattutto, possieda una grande voglia di imparare e di mettersi in gioco».

In sintesi, «se gli ambienti dinamici e adrenalinici ti attraggono, se sei sempre in movimento e alla ricerca di nuovi stimoli, se ti piace scrivere, raccontare, creare contenuti questo potrebbe essere il posto per te». Cosa si fa? «Diventerai parte integrante dell’ufficio stampa e comunicazione del Mart, lavorerai sulla comunicazione online e offline, conoscerai e collaborerai con il personale di tutti gli uffici strategici del museo e potrai incontrare giornalisti, influencer e partner. Seguirai gli shooting fotografici e le troupe, parteciperai attivamente alla pianificazione del piano editoriale, seguirai gli eventi, le conferenze stampa e le dirette streaming. Parteciperai a trasferte in altri musei o istituzioni culturali». Come servizio civile appare impegnativo, infatti la qualificazione professionale è quella di «impiegato servizi marketing e comunicazione». Titolo della competenza, «partecipazione alla definizione delle attività di comunicazione esterna».

Comunque, almeno al vitto ci hanno pensato: «Nei giorni con rientro pomeridiano in cui sarai impegnato/a almeno 4 ore, potrai usufruire del buono pasto dell’importo di euro 6,00 l’uno rilasciato dal museo». Evviva. In alternativa c’è un posto da «tecnico dei servizi di biblioteca»: qui, «attraverso il metodo del learnig by doing imparerai le basi di una corretta gestione delle raccolte librarie di una biblioteca specializzata nell’arte contemporanea, come utilizzare gli strumenti di ricerca, come si conservano i materiali cartacei più fragili». Inoltre «lavorando in gruppo imparerai come utilizzare uno scanner professionale, come digitalizzare interi libri, come gestire le immagini digitali e come lavorare alla creazione di una digital library come Internet Archive».

Le prospettive? «Nell’arco di dodici mesi imparerai l’importanza della conservazione, tutela e valorizzazione della documentazione bibliografica riguardante soprattutto artisti, architetti e critici d’arte e la gestione dei fondi storici e del fondo corrente di una biblioteca specialistica». Il titolo del progetto è: «La biblioteca del Mart tra cartaceo e digitale. Gestire e condividere il patrimonio librario». Certo, confrontando l’offerta al costo di un dipendente il risparmio è notevole.

«Nello specifico, il Museo destina alla realizzazione del progetto i seguenti importi: 500 euro per rimborsi relativi alle spese sostenute durante eventuali spostamenti legati al presente progetto; ca. 1.500 euro per il vitto; 1.000 euro per l’acquisto di eventuali materiali specifici necessari alla realizzazione del progetto. Per un totale di 3.000 euro». Referente e coordinatrice del servizio civile all’interno del Mart è Denise Bernabé. Tecnicamente, il partecipante al servizio civile viene definito come Olp, ovvero operatore locale di progetto. Anche se la sigla ricorda l’Organizzazione per la liberazione della Palestina, facendo venire in mente la figura dello scomparso Yasser Arafat. Per la biblioteca, per presentare la domanda c’è tempo fino al prossimo 22 luglio. Per la comunicazione, gli aspiranti hanno due giorni di meno: la scadenza è fissata per il 20 luglio.