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De Luca si può fare beffa di Letta, vince al Consiglio di Stato sulla Dad

In Spiffero
19 Giugno 2022

La vittoria al Consiglio di Stato di De Luca

È la classica notizia che il ministro della Salute Roberto Speranza non comunicherà, mai. E pure il titolare del dicastero dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, si guarderà bene dall’accennare al provvedimento. Sì, perché il nemico numero uno del segretario del Partito democratico Enrico Letta, ovvero il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, ha stravinto al Consiglio di Stato in tema di ordinanze “Dad”. Di che si tratta?

Tutto era nato durante la fase più acuta dell’epidemia di Coronavirus: De Luca aveva messo nero su bianco, in maniera semplice e convincente, che la didattica a distanza permetteva di diminuire i rischi di contagio per la popolazione. Da qui, genitori in rivolta, desiderosi di portare i pupi in classe pur di non tenerli a casa. Ma Palazzo Spada ha dato ragione a De Luca, su tutta la linea: le frasi scritte dai giudici amministrativi sono esemplari. Leggiamo che “non è stato compromesso il diritto allo studio ma ne è stata prevista una modalità alternativa, che meglio si conciliasse con la gravissima crisi pandemica mondiale in una ottica di equilibrata ponderazione di contrapposti interessi, a salvaguardia del primario valore della salute dell’intera popolazione regionale”.

E si continua, elogiando il presidente campano che “ha considerato non solo la gravità della epidemia in atto, ma anche l’intero contesto e, quindi, l’utilizzo dei mezzi di trasporto, l’affollamento per le vie dei ragazzi che si recano a scuola, la situazione di distanziamento negli edifici scolastici”. Ovvero, le criticità di un’area che vanta
una densità di popolazione per chilometro quadrato che è elevatissima. Infine, per il Consiglio di Stato “non essendo conosciuti né prevedibili con certezza i rischi indotti dalla frequenza della scuola in presenza, l’azione dei pubblici poteri ben può e deve tradursi in una prevenzione anticipata rispetto al consolidamento delle conoscenze scientifiche, a tutela del valore primario della salute”, sottolineando che De Luca ha deciso seguendo il “criterio prudenziale di prevenzione e rigore”, con indicazioni “supportate da dati scientifici di esperti”. De Luca farà bene a inviare una doppia copia al segretario del Pd, Letta: metti che una se la perde…