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Nelle startup italiane investiti 957 milioni di euro in sei mesi: i numeri del venture capital

In Startup
20 Luglio 2022

I numeri del venture capital nel primo semestre 2022

Si chiude con un ammontare investito nelle startup italiane pari a 957 milioni di euro, +123%, il primo semestre del venture capital. Nei primi sei mesi dell’anno sono state realizzate 172 operazioni +12%, tra initial e follow on. Numeri contenuti nel Rapporto di ricerca Venture Capital Monitor – VeMTM sulle operazioni di venture capital in Italia, realizzato dall’Osservatorio Venture Capital Monitor – VeMTM attivo presso Liuc Business School e grazie al contributo di Intesa Sanpaolo Innovation Center.

Le operazioni di venture capital

Il primo semestre 2022 Si è chiuso con 172 operazioni (initial e follow on); erano 153 lo scorso anno (+12%). Se si guarda solo ai nuovi investimenti, initial, questi sono stati 157 rispetto ai 137. Per quanto riguarda l’ammontare investito sia da operatori domestici che esteri in startup italiane, il valore si attesta a 957 milioni di euro distribuiti su 161 round, in aumento rispetto ai 429 milioni per 141 operazioni del primo semestre 2021. Al contrario, si registra un rallentamento sull’ammontare investito in realtà estere fondate da imprenditori italiani che passa da 379 milioni a 176 milioni di euro, con un numero di operazioni in linea con l’anno precedente (11 round rispetto ai 12). Sommando queste due componenti, il totale complessivo si attesta a 1,1 miliardi di euro (erano 808 milioni nel primo semestre 2021).

“I numeri sorprendenti, per un primo semestre dell’anno così complicato per via degli scenari economici e politici che si stanno sviluppando, mostrano che l’innovazione è fondamentale per permettere all’economia di avanzare anche e soprattutto nei momenti di crisi – afferma Innocenzo Cipolletta, presidente AIFI -. I dati dimostrano anche che le startup domestiche hanno tutte le caratteristiche per diventare le grandi società del futuro visto che in soli sei mesi è stato investito quasi un miliardo su quelle italiane”.

“Il corporate venture capital, in questa prima parte dell’anno, ha dimostrato di avere un ruolo importante nell’innovazione aziendale – dichiara Anna Gervasoni, professore Liuc -Università Cattaneo -. Gli investimenti di questo comparto hanno rappresentato il 22 % del totale delle operazioni, a testimoniare che le imprese svolgono un ruolo importante nella filiera dell’innovazione e si strutturano con veicoli ad hoc, in modo da rendere i loro interventi strutturali e non sporadici”.

“Anche in questo primo semestre, segnato da forti cali nei mercati finanziari in seguito alla crisi geopolitica e all’accelerazione dell’inflazione, gli investimenti in Venture Capital in Italia sono sensibilmente cresciuti – spiega Maurizio Montagnese, presidente di Intesa Sanpaolo Innovation Center -. Il ruolo decennale del nostro gruppo nel sostenere le startup sia finanziariamente sia con iniziative di accelerazione sui territori, sta portando evidenze concrete e valore per un futuro industriale del nostro Paese. La nostra controllata al 100% NEVA Sgr e gli altri investitori istituzionali e privati sono sempre più propensi a operare portando nuovi capitali in questo segmento di mercato a supporto dell’innovazione”. 

Il totale degli investimenti

Il totale degli investimenti in TT (Technology Transfer) dal 2018 al I semestre del 2022 è stato pari a quasi 400 milioni di euro su 175 operazioni. Questi risultati sono arrivati grazie anche all’impatto dei fondi della piattaforma ITAtech che a oggi hanno raccolto complessivamente quasi 300 milioni di euro realizzando, dal 2018, 108 investimenti per un ammontare totale pari a 137 milioni di euro (compresi i co-investitori). Con riferimento all’attività di corporate venture capital, nel primo semestre dell’anno, si conferma l’evidenza recente che vede una notevole presenza di imprese nei round di venture capital. In particolare, è stata registrata la partecipazione delle corporate negli investimenti a supporto delle realtà imprenditoriali nascenti o nella fase di primo sviluppo in circa il 22% dei round complessivi.

Relativamente alle sole startup con sede in Italia, venture capital e corporate venture capital hanno investito 193 milioni di euro su 99 round, le attività di sindacato tra venture capital, corporate venture capital e business angel hanno fatto registrare investimenti pari a 765 milioni di euro su 62 operazioni e i soli business angel hanno investito 27 milioni in 18 round. Il totale di queste attività porta la filiera dell’early stage in Italia ad aver investito 985 milioni di euro su 179 round (erano 466 milioni su 167 round nel I semestre 2021).

Distribuzione geografica e settoriale

Come per gli anni passati, a livello di investimenti initial, la Lombardia è la Regione in cui si concentra il maggior numero di società target, 59, coprendo il 38% del mercato (37% nel I semestre 2021, ma con un numero inferiore di deal, 49). Seguono Lazio (14%) e Piemonte (9%). Dal punto di vista settoriale, l’Ict monopolizza l’interesse degli investitori di venture capital, rappresentando una quota del 40%. L’Ict è costituito per un 41% da operazioni su startup nel comparto dei digital consumer services, e per il 59% su società con focus su enterprise technologies. A seguire, il 10% degli investimenti initial è stato diretto verso i servizi finanziari (fintech) e l’8% verso l’healthcare.

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