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Apple passa all’incasso sulle app, rialza i prezzi in tutta Europa

In Tech
21 Settembre 2022

Il rincaro deciso da Apple

In attesa dei primi dati certi che possano determinare se il lancio del nuovo iPhone 14 sia stato in grado di battere l’inflazione, Apple decide di passare all’incasso sul mercato delle applicazioni. Il gigante di Cupertino guidato da Tim Cook, infatti, ha comunicato in un messaggio agli sviluppatori che è in programma tra due settimane (deadline il 5 ottobre) un rialzo dei prezzi delle app e degli acquisti in-app sul suo App Store, esclusi gli abbonamenti e le sottoscrizioni che si rinnovano automaticamente.

Interessate saranno soprattutto Europa e Asia, anche se non mancano altri Paesi. L’elenco lo fa direttamente l’azienda: «Cile, Egitto, Giappone, Malesia, Pakistan, Polonia, Corea del Sud, Svezia, Vietnam e tutti i territori che utilizzano la valuta euro». I motivi degli incrementi non sono stati esplicitati, anche se è facile immaginare che abbiano influenzato in parte i rincari dovuti all’inflazione e, soprattutto, la debolezza delle valute utilizzate nei Paesi interessati rispetto al dollaro americano. Una dinamica che si è vista anche nei prezzi dei diversi modelli di iPhone 14 in Europa, più costosi rispetto agli Stati Uniti.

Aumenti reiterati

Gli incrementi dei prezzi non saranno uguali per ogni Paese, ma varieranno da regione a regione. Le zone colpite dagli incrementi con una percentuale più alta si trovano in Asia. Ad esempio, i prezzi in Corea del Sud aumenteranno del 20-25% e in Giappone del 30-35%. Mentre nelle regioni che utilizzano l’euro l’aumento è di circa l’8-10%. A incrementare sono tutti gli 87 “tier” di prezzi: in Europa il livello 1 (ossia le applicazioni con il costo più basso dopo quelle gratuite) verranno vendute a 1,19 euro.

Si tratta del secondo incremento di Apple sui prezzi per le applicazioni in poco più di un anno. Ad agosto 2021, infatti, Cupertino aveva già incrementato i prezzi per gli acquisti in-app per gli utenti in Sud Africa, Regno Unito e tutte le regioni che utilizzano l’euro. Si tratta dunque del secondo aumento in due anni per gli utenti europei.

Sotto le stime

Le entrate di Apple relative ai servizi hanno mancato di poco le stime nel trimestre di giugno. Cook lo ha riconosciuto in un’intervista con Emily Chang di Bloomberg Television che la società stava affrontando i riflessi di un’economia in rallentamento, ma ha anche detto che si aspetta che le entrate salgano di nuovo nel quarto trimestre.

Un aiuto dagli iPhone?

Apple spera che il lancio del nuovo iPhone si dimostri ancora una volta un successo. Secondo le prime indiscrezioni, nonostante le critiche per le poche sostanziali novità dei nuovi modelli, avrebbe fatto centro almeno per quanto riguarda i più costosi. Il numero di preordini per la variante di iPhone 14 Pro Max sarebbero estremamente elevati superando anche le aspettative di Apple, mentre quelli relativi alle versioni meno accessoriate arrancherebbero. Secondo l’analista Ming Chi Kuo, Apple avrebbe chiesto Foxconn di potenziare la produzione dei modelli iPhone 14 Pro per riuscire a soddisfare anche la domanda inattesa, andando a discapito dei modelli più standard.