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Nasce a Milano il primo centro che progetterà gli occhiali del metaverso

In Tech
19 Luglio 2022

L’accordo per gli occhiali intelligenti del futuro

EssilorLuxottica e il Politecnico di Milano hanno siglato un accordo di collaborazione da oltre 50 milioni di euro per la realizzazione del primo smart eyewear lab, un centro di ricerca congiunto per progettare gli occhiali intelligenti del futuro. L’EssilorLuxottica Smart Eyewear Lab avrà una durata iniziale di cinque anni e impiegherà a regime oltre 100 tra ricercatori e scienziati che lavoreranno a stretto contatto tra loro in uno spazio dedicato all’interno del futuro parco dei gasometri, nell’area di Bovisa a Milano.

La ricerca con il Politecnico

Il laboratorio ospiterà attività di ricerca e sviluppo per la prossima generazione di occhiali connessi, integrando tecnologie digitali con competenze di bioingegneria, fisica della materia e intelligenza artificiale. “È un onore per noi – ha dichiarato l’assessore regionale all’innovazione Fabrizio Sala – che questa iniziativa si svolga in Italia, in Lombardia e al Politecnico di Milano, che si conferma una delle università più importanti del mondo”. Il progetto abbraccia ricerca industriale e sviluppo sperimentale di dispositivi alla base di una nuova generazione di wearable in grado di connettersi alla rete in modo completamente autonomo. Un progetto concreto e innovativo che permetterà di sviluppare tecnologie e servizi utilizzando un’interfaccia ampiamente diffusa e di uso comune come gli occhiali. “L’accordo di collaborazione – ha concluso Fabrizio Sala – ha come obiettivo anche il trasferimento tecnologico, priorità di investimento di Regione Lombardia. Grazie quindi a EssilorLuxottica e al Politecnico di Milano per questa grande opportunità per i nostri ricercatori e per tutto il territorio”.

Gli occhiali del futuro a Milano

“L’accordo con EssilorLuxottica è una pietra miliare nello sviluppo dell’area della Goccia di Bovisa, per diversi motivi” ha spiegato il rettore del Politecnico di Milano, Ferruccio Resta. “Il primo – ha chiarito – è certamente quello di avere al fianco del Politecnico di Milano un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale, un’azienda italiana che è sinonimo di innovazione, che è un grande catalizzatore per altre realtà imprenditoriali e di ricerca all’interno del distretto di innovazione che sta prendendo forma nell’area dei gasometri”. “Il secondo – ha detto ancora – è legato al terreno sul quale opereremo: il metaverso, di cui oggi riusciamo solo ad intuire le possibilità, è un ambito di studio e di sperimentazione complesso, che chiama in causa ambiti tecnologici sviluppati all’interno dell’ateneo: dell’elettronica, alla fotonica, al data science. Apre prospettive inedite che non si limitano alla sola innovazione tecnologica o allo sviluppo di nuovi prodotti, ma che ridisegnano interi processi, servizi e relazioni. Su queste basi opererà il joint research centre nei prossimi cinque anni”.

“L’innovazione è il cuore del modello di business di EssilorLuxottica – ha concluso Francesco Milleri, presidente e ad di EssilorLuxottica – I confini fra fisico e virtuale sono sempre meno definiti e le prospettive che ci si presentano sono del tutto inedite e rappresentano una sfida unica che ci proietta nel futuro. Questi nuovi modelli di ricerca sono indispensabili per sbloccare un enorme potenziale di sviluppo e i suoi effetti nel mondo del lavoro e sull’intero sistema economico”.

Il nuovo laboratorio di EssilorLuxottica

L’EssilorLuxottica Smart Eyewear Lab di Milano lavorerà in rete con una struttura di ricerca e sviluppo del gruppo già attiva e diffusa in tutto il mondo, che conta più di 30 r&d center dedicati a vision care, eyewear design, sostenibilità e trasformazione digitale, circa mille ricercatori e più di 11.000 brevetti. EssilorLuxottica e il Politecnico puntano, inoltre, a realizzare insieme un percorso di studi ad hoc con un indirizzo specialistico nell’ambito del wearable e degli smart eyewear, e alimentare in modo virtuoso le attività di ricerca della nuova struttura. L’intento è quello di attrarre giovani talenti – studenti, dottorandi, ricercatori e personale docente a livello internazionale – che mettano a disposizione le proprie energie in questo progetto innovativo, per formare nuove risorse in grado di rispondere alle richieste del mercato del lavoro attuale e futuro.

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