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Ita registra il primo mese in utile e promette risultati ancora migliori

In Trasporti
13 Luglio 2022

Il risultato di Ita Airways

Dopo anni di rosso e mesi negativi una piccola luce in fondo al tunnel chiamato Alitalia-Ita si è accesa. «Nel mese di giugno Ita Airways ha chiuso in utile e ha prodotto cassa». A dirlo è stato ieri il presidente di Ita, Alfredo Altavilla, a margine della conferenza stampa di Ita con l’Automobile Club Italia per annunciare la partnership con l’Autodromo di Monza. È «un segnale» come lo definisce Altavilla stesso. Alla «squadra» dice che «abbiamo lavorato bene e intercettato questo ritorno del business», per cui «siamo riusciti a chiudere questo primo mese in utile».

Un risultato che è solo un barlume di speranza considerando i precedenti, ma che, proprio per le ceneri da cui sta provando a risorgere Ita, «non è proprio banale» essendo partiti da soli 7 mesi. Altavilla ha specificato che i risultati sarebbero potuti essere ancora migliori. Ebit e cashflow sono risultati «positivi» nonostante il caro carburante. E proprio senza l’impatto dall’aumento dei costi, nel primo semestre, il presidente di Ita ritiene che «avremmo fatto sicuramente meglio delle perdite previste nel piano industriale». Nel complesso, ha detto Altavilla, Ita «sta andando meglio del previsto».

Il momento di decidere

Sempre a margine dell’evento Altavilla si è espresso anche sulla cessione della società. Presentate le offerte ufficiali da parte delle due cordate in gara – Msc-Lufthansa (favoriti) e Certares – ora la palla è nel campo del Mef e, più in generale, del governo. Il presidente di Ita non si è tirato indietro e, come già fatto in passato, ha chiesto rapidità nella scelta all’esecutivo. «È un momento importante, mi auguro si concretizzi il più velocemente possibile. Dal 24 gennaio abbiamo un progetto industriale importante, identificato, se quello è quello giusto non lo so, lo deciderà il Mef». E ricorda una sua precedente uscita: «Qualche settimana fa ho coniato l’espressione “il tempo distrugge valore”, non credo che avrei potuto essere più chiaro di così».

L’offerta di Ita

Altavilla non si sbottona sull’esito delle valutazioni, ma ribadisce l’importanza di diversificare l’offerta. «A livello industriale mi auguro che Ita possa avere un portafoglio di offerta che non sia soltanto limitato al trasporto passeggeri, perché quello che mette più a rischio la sostenibilità nel lungo termine di una compagnia aerea è essere eccessivamente focalizzata solo sul trasporto passeggeri». E conclude ricordando che «le compagnie che hanno resistito meglio durante la pandemia e oggi stanno assorbendo meglio il colpo del carburante sono quelle che hanno delle attività cargo importanti».