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Il giorno dopo il maxi sciopero degli aerei, conto di 7 miliardi per le compagnie. I passeggeri che hanno diritto al rimborso

In Primo piano, Trasporti
18 Luglio 2022

Il giorno dopo lo sciopero degli aerei

Lo sciopero degli aerei di ieri, domenica 18 luglio, indetto da piloti e assistenti di volo delle compagnie low cost e dai controllori di volo Enav è costato circa 7 miliardi di euro alle società aeree, con i vettori che dovranno versare oltre 2 miliardi di euro ai passeggeri solo a titolo di rimborsi e ristori previsti dalla normativa. Lo afferma il Codacons che ha diffuso la guida ufficiale sui diritti dei viaggiatori.

Cosa deve essere garantito ai passeggeri

Anche nel corso di uno sciopero i vettori aerei sono tenuti a garantire al passeggero:

– bevande e pasti durante tutto il periodo di attesa;

– sistemazione in albergo, qualora la cancellazione del volo faccia sorgere la necessità di uno o più pernottamenti;

– trasferimenti da e per l’aeroporto all’occorrenza a mezzo taxi o autobus;

– chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o e-mail.

I diritti in caso di cancellazione del volo

Come previsto dal Reg. (CE) n. 261/04 in caso di cancellazione del volo il passeggero ha diritto alla scelta tra le seguenti tre opzioni:

– rimborso del prezzo del biglietto per la parte del viaggio non effettuata;

– imbarco su un volo alternativo quanto prima possibile in relazione all’operativo della compagnia aerea;

– imbarco su un volo alternativo in una data successiva più conveniente per il passeggero.

Comunicazione della cancellazione del volo

Se la cancellazione del volo non è stata comunicata con almeno due settimane di preavviso, il passeggero ha inoltre diritto ad una compensazione pecuniaria pari a:

– € 250 per tutte le tratte aeree inferiori o pari a 1500 km

– € 400 per i voli intracomunitari che superino i 1500 km e per tutte le altre tratte comprese tra 1500 e 3500 km

– € 600 per le tratte aeree superiori ai 3.500 Km al di fuori dell’Unione Europea

La spiegazione dell’associazione consumatori

“Ricordiamo che anche in caso di sciopero le compagnie aeree sono tenute a riconoscere ai passeggeri che si vedono cancellato il volo l’assistenza e l’indennizzo previsti dal regolamento europeo 261/04 – spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi -. Chi non riuscirà a raggiungere le mete di villeggiatura a causa dello sciopero odierno ha diritto inoltre a chiedere ad agenzie di viaggio, tour operator e strutture ricettive il rimborso integrale di quanto pagato per i servizi non goduti, sulla base del principio della “causa di forza maggiore” e delle norme del codice civile, e potrà agire contro le compagnie aeree chiedendo anche il danno morale da “vacanza rovinata” fino a 5mila euro a viaggiatore”.

Diritti questi che – ricorda il Codacons – valgono anche in caso di sciopero, come stabilito dalla sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 6 ottobre 2021, secondo cui lo sciopero del personale aereo non è da considerarsi una “circostanza eccezionale”, come può essere invece un incidente o delle condizioni meteo improvvisamente divenute proibitive, perché si tratta di “un evento inerente al normale esercizio dell’attività del datore di lavoro interessato”, e perciò “non è né insolito né imprevedibile“. In poche parole, il diritto allo sciopero dei lavoratori non può interferire con il diritto al risarcimento dei passeggeri che rimangono coinvolti dalle agitazioni.

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