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Cronaca Sab 18 giugno 2022

Boschi, la vera vittima di Banca Etruria è chi ha perso 150 milioni di euro

Circa la metà degli obbligazionisti e azionisti di Banca Etruria che il governo di Matteo Renzi coinvolse nella procedura di risoluzione.

Le vittime di Banca Etruria

Il conto finale non c’è a sette anni di distanza dal disastro. Ma è certo che circa la metà degli obbligazionisti e azionisti di Banca Etruria che il governo di Matteo Renzi coinvolse nella procedura di risoluzione con l’azzeramento del valore di azioni e obbligazioni subordinate sono tutt’oggi con un pugno di mosche in mano.

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Le sole subordinate annullate valevano 300 milioni e le due procedure di rimborso che si sono seguite con il doppio fondo (quello di solidarietà e il Fir) messo a disposizione dai vari provvedimenti governativi non sono arrivate a restituire 150 milioni di euro. In più ci sono anche le azioni azzerate con la procedura stessa di risoluzione che si sono trasformate in perdita totale per i correntisti a cui erano state messe nei vari portafogli di risparmio.

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