Piazza Affari regina d'Europa. Gli analisti spingono Saipem. Ok Tim,
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In evidenzaInvestimenti Lun 25 marzo 2024

Piazza Affari accelera verso nuovi record Brillano Tim e Saipem

La Borsa di Milano Milano stacca chiude con un forte progresso dello (+0,86%) sostenuto in primis da Saipem e Tim ma anche da Leonardo Piazza Affari accelera verso nuovi record Brillano Tim e Saipem
Redazione Verità&Affari
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Record europeo

L’acuirsi delle tensioni geopolitiche, con l’attentato al Crocus City Hall di Mosca e i possibili contraccolpi nella guerra in Ucraina, non mette sotto pressione i mercati azionari del Vecchio Continente, che riescono a mantenere il passo nella prima seduta della settimana con i titoli della difesa in deciso rialzo. Tra le piazze continentali Milano stacca tutti e chiude con un forte progresso dello (+0,86%) sostenuto in primis da Saipem e Tim ma anche da Leonardo. La curva del Ftse Mib continua a impennarsi superando i 34.600 punti, ai massimi dal 2008, e al top anche in vista della chiusura del primo trimestre (+14% da inizio anno). Anche gli altri indici continentali continuano a viaggiare su livelli record, quando lo Stoxx600 è salito di oltre il 6% da inizio anno.

Panetta sui tassi

Gli investitori oggi hanno ottenuto l’ennesima conferma su un possibile allentamento della politica monetaria: l’inflazione è “in rapido calo” e questo rende “possibile un taglio dei tassi”, ha detto il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, che parla di un consenso che sta emergendo nell’ambito del Consiglio Direttivo della Bce». In settimana sono attesi i dati sull’andamento dei prezzi in Europa e in Usa (venerdì) che potranno fornire ulteriori indicazioni.

Tim e Saipem

Guardando i singoli titoli azionari, sul listino milanese si distingue Saipem (+6,07%), promossa da un report di Berenberg. In luce anche Tim (+4,18%) che resta in attesa della definizione delle liste di candidati per il rinnovo del cda nell’assemblea di aprile (arriverà anche quella di Asati). Sul fronte opposto, chiude il listino Erg (-1,19%). Debole St (-0,23%), in scia alla performance negativa dell’industria dei microchip, dopo l’annuncio della Cina di dire addio all’utilizzo dei chip di produzione estera. Passando al mercato valutario, il cambio tra euro e dollaro sale lievemente a 1,083 (da 1,08 in avvio e 1,0809 venerdì) quando il cross Euro/yen è a 164,17 (da 163,65 al closing precedente) e il dollaro/yen a 151,5 (151,40). Petrolio in deciso rialzo di oltre un punto e mezzo percentuale a 86,8 dollari al barile nel contratto maggio del Brent e a 82 dollari nella consegna maggio del Wti. Il prezzo del gas naturale sale a 28,5 euro al megawattora.

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