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Transizione green e infrastrutture nel futuro di Cassa depositi e prestiti

In Economia
23 Giugno 2022

Il futuro di Cassa depositi e prestiti

Con una forte attenzione al territorio e alla sostenibilità il cda di Cassa depositi e prestiti ha varato le linee guida strategiche per l’attuazione del Piano strategico 2022-2024 varato lo scorso 25 novembre. In un consiglio d’amministrazione che si è tenuto a Napoli presso il Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli con l’intento di dare un segnale concreto dell’impegno per le comunità locali la società guidata dall’amministratore delegato e direttore generale Dario Scannapieco.

Con una forte attenzione al territorio e alla sostenibilità il cda di Cassa depositi e prestiti ha varato le linee guida strategiche per l’attuazione del Piano strategico 2022-2024 varato lo scorso 25 novembre.
Nel dettaglio, le delibere approvate dal consiglio presieduto da Gorno Tempini riguardano le prime Linee guida strategiche settoriali per finanziamenti e investimenti, il primo Piano Esg (Environmental, social, governance), la prima Politica generale di finanziamento responsabile, la riorganizzazione dell’area immobiliare di gruppo e l’estensione dell’operatività di Cdp Immobiliare Sgr al settore delle infrastrutture.

Le linee guida di Cdp

Le linee guida strategiche settoriali riguardano tre dei dieci campi di intervento individuati dal Piano strategico: transizione energetica, infrastrutture sociali e digitalizzazione. Le linee guida partono dall’analisi dei ritardi settoriali, individuando gli obiettivi e le priorità strategiche per il gruppo Cdp, indicando gli strumenti per colmarli. Per quanto riguarda il Piano Esg, Cassa depositi e prestiti si impegna tra l’altro a: ridurre i consumi e le emissioni favorendo un approvvigionamento responsabile e consapevole e orientando l’operatività verso la trasformazione in una smart company, sostenere diversità e inclusione, potenziando la formazione e il benessere e garantendo un maggiore equilibrio di genere Cdp ha inoltre approvato la prima Politica generale di finanziamento responsabile che guiderà ex-ante le attività di finanziamento del gruppo in modo che queste siano sempre più in grado di raggiungere impatti positivi in termini sociali, economici e ambientali.

Il patrimonio immobiliare

Punta alla razionalizzazione e alla valorizzazione del patrimonio il riassetto dell’area immobiliare del gruppo Cdp. In dettaglio, viene soppressa Cdp Immobiliare Srl e Cdp Immobiliare Sgr sarà dedicata alle attività di asset e fund management, focalizzata sugli investimenti in valorizzazione e rigenerazione urbana, infrastrutture sociali dell’abitare e settore del turismo, mentre Fintecna sarà focalizzata sull’erogazione di servizi immobiliari e gestione dei processi liquidatori e anche sulla vendita del portafoglio di immobili per il quale non è prevista attività di valorizzazione.

Il riassetto dell’area immobiliare sarà completato, una volta ottenute tutte le necessarie autorizzazioni, con l’estensione dell’operatività di Cdp Immobiliare Sgr al settore delle infrastrutture: il nuovo nome della società sarà Cdp Real asset Sgr. Cdp sottolinea come l’asset infrastrutture sia centrale per il Pnrr e per la crescita sostenibile di medio termine del Paese. L’ampliamento del perimetro d’intervento della Sgr verrà perseguito attraverso investimenti in fondi infrastrutturali allo scopo di stimolare lo sviluppo del mercato, facendo leva sulle competenze presenti all’interno del gruppo e sull’esperienza già maturata dalla Sgr nella gestione di fondi di fondi, nello stimolo allo sviluppo di asset manager specializzati e nella gestione di investimenti nelle infrastrutture dell’abitare. La nuova operatività si affianca agli ambiti di intervento sui quali la Sgr è già impegnata e che verranno rafforzati in coerenza con le linee guida del Piano strategico 2022-2024.

 

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