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Cairo chiede scusa a Blackstone e si ricompra la sede del Corriere della Sera

In Finanza
15 Luglio 2022

La vicenda tra Rcs e Blackstone

Non è finita proprio come immaginava. E alla fine ha dovuto mettere sul piatto 10 milioni e si ricompra la sede del Corriere della Sera per 59,9 milioni. Urbano Cairo che aveva fatto causa, infatti, al fondo Blackstone che nel 2013 aveva acquistato tre lotti di immobili in via Solferino per 120 milioni di euro. Secondo quanto ricostruito da Verità&Affari avrebbe chiesto scusa e riconosciuto le problematiche create al fondo Usa per la vertenza iniziata nel 2017. Così le parti sono arrivate a una transazione, che è stata comunicata questa mattina al consiglio di amministrazione di Rcs. L’accordo prevede che Cairo ricompri un lotto dei tre ceduti da Rcs nel 2013 a un valore doppio e paghi le spese legali. Nel 2013 la sede era stata pagata 30 milioni e per 9 anni su quell’immobile Cairo ha pagato 2 milioni di euro di affitto all’anno.   

Da ricordare che tutte le istanze di Cairo erano state nella sostanza respinte, mentre era ancora in ballo il filone americano a New York (l’udienza per la competenza territoriale era stata spostata al 26 luglio) con la richiesta di Blackstone di un risarcimento danni da 600 milioni di euro, perché l’azione giudiziaria portata avanti da Cairo avrebbe fatto saltare la vendita di quegli stessi immobili ad Allianz, per un  valore vicino ai 250 milioni. Nelle ultime settimane si erano intensificate le trattative tra le parti che hanno portato all’intesa di oggi. Cairo ammette di aver sbagliato e ricompra gli immobili dove ancora oggi c’è la sede del Corriere della Sera evitando un buco potenziale da 600 milioni.

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Con una lunga esperienza nel settore economico, ha lavorato a Libero Mercato e Libero. È vicedirettore di Verità&Affari