652 visite 4 minuti 0 commenti

L’Opa al ribasso di Esprinet e i dubbi sul patrimonio di Cellularline

In Finanza
21 Luglio 2022

L’Opa al ribasso da Esprinet su Cellularline

L’Opa al ribasso. È quella lanciata da Esprinet su Cellularline che ha lo scopo di verticalizzare la catena di distribuzione di accessori elettronici. Gli esami, però, sono andati male e quindi Esprinet ha abbassato da 4,41 a 3,75 il prezzo dell’offerta. La reazione a Piazza Affari sono state molto diverse. Esprinet (nonostante la giornata complessivamente difficile del mercato) è salita di un soffio (+0,15% a 6,93 euro). Assai peggio è andata a Cellularline che presenta una perdita del 5,5% a 3,75 euro allineandosi al valore della nuova offerta.

La revisione al ribasso dell’Opa

La revisione al ribasso è frutto di una rilettura dei conti che ha dato risultati inferiori alle attese. L’esame ha fatto emergere un potenziale rischio di svalutazione di alcune poste patrimoniali sul capitale circolante, facendo una rettifica al prezzo di offerta di 10,5 milioni di euro. In sostanza gli analisti hanno riscontrato che una parte non trascurabile dei prodotti che Cellularline tiene in magazzino difficilmente troveranno mercato. Una conclusione che certo non stupisce. Cellularline produce accessori digitali per cellulari e tablet (cover, auricolari, cuffie, ecc) che ovviamente risentono molto della competizione e in qualche caso di un invecchiamento precoce.

Il dividendo

Nel dettaglio, il prezzo dell’Opa è stato abbassato a 3,75 euro, calcolato come la differenza tra il prezzo di 4,41 per azione oggetto della manifestazione di interesse e l’importo di 0,16 euro per azione corrispondente al dividendo in natura e contanti deliberato dall’assemblea del 27 aprile 2022 con data di stacco cedola il 23 maggio e pagamento il 25 maggio. Il corrispettivo proposto incorpora, comunque, un premio pari al 11,8% rispetto al prezzo ufficiale ex dividendo delle azioni alla data del 6 maggio scorso, giorno di borsa aperta antecedente alla data di annuncio al mercato dell’operazione da parte di Esprinet.

Il premio è, inoltre, pari al 4,9% rispetto alla media aritmetica ponderata dei prezzi ufficiali ex dividendo registrati dalle azioni nei tre mesi antecedenti al 6 maggio. Proprio quel giorno la reazione del mercato era stata di grande delusione. Cellularline aveva perso il 4,4% a 4,22 euro. L’offerta riguarda 21.868.189 azioni, rappresentative del 100% del capitale sociale di Cellularline per un esborso massimo pari a oltre 82 milioni. Cellularline dovrà procedere al delisting se l’offerta raggiungerà il 90% del capitale.

Esprinet, nata nel 2000 si occupa di distribuzione di prodotti informatici all’ingrosso in Italia (dove realizza circa il 60% del suo fatturato) e in Spagna che copre il restante 40%. La crescita è stata esponenziale considerando che il fatturato del 2001, primo anno di attività è stato di 700 milioni. L’anno scorso ha raggiunto quota 4,7 miliardi con un utile netto di 44,1 milioni (+39%). Molto più piccola Cellularline che nel primo semestre ha ha registrato ricavi per 54,6 milioni, in aumento del 37,4% rispetto alo stesso periodo dell’anno scorso (39,7 milioni di euro). In particolare, dopo un incremento di oltre il 40% nel primo trimestre 2022, il gruppo ha registrato un’ulteriore crescita del 35,3% nel secondo trimestre. L’indebitamento finanziario netto è pari a 40,2 milioni di euro (37,4 milioni di euro al 31 dicembre 2021). Se l’Opa avrà successo la società sarà ritirata dal mercato.

/ Articoli pubblicati: 106

Giornalista economico finanziario da oltre 50 anni, ha cominciato nel 1974 al Giornale di Sicilia. Ha lavorato rivestendo ruoli di caposervizio e inviato per il Corriere della Sera, La Repubblica e Libero.