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Pontecorvo, il medico che ha risanato i conti dell’acqua Ferrarelle

In Approfondimenti, Imprese
28 Giugno 2022
Nel 2005, con la finanziaria di famiglia, l’imprenditore napoletano ha rilevato una serie di marchi dalla Danone

L’acqua Ferrarelle

C’è anche un’acqua che frizza con i libri. È la Ferrarelle del 71enne napoletano Carlo Pontecorvo, che controlla la famosa azienda produttrice di acqua minerale ma che è anche azionista importante tramite una quota di capitale recentemente salita al 5,6% della Nave di Teseo, la nota casa editrice fondata e guidata da Elisabetta Sgarbi. La storia d Pontecorvo è quella di un «imprenditore per caso» e che tuttavia è riuscito a costruire un successo le cui responsabilità oggi condivide con i tre figli Adriana, Carlotta e Michele che sono tutti amministratori delegati della Ferrarelle, di cui il padre è presidente.

Laureato con lode in medicina e chirurgia, Pontecorvo ha esercitato la professione presso l’ospedale universitario di Napoli fino al 1990. «Provenire dal mondo scientifico» ha detto «mi ha aiutato molto nel dialogo con i collaboratori, i dipendenti, con il mercato in generale. Fare il medico vuole dire non solo curare ma anche capire immediatamente cosa prova chi assisti. Studiare le esigenze delle persone è in un certo senso come compiere un’anamnesi collettiva. Mi sono portato dietro il piacere – o l’esigenza – del rigore scientifico, che ho trasferito in qualche modo nel modello organizzativo aziendale». Dopo la sanità, a 39 anni Pontecorvo iniziò a seguire le imprese della sua famiglia, tra cui un’azienda di contenitori in vetro per uso alimentare (Avir) con più di 20 stabilimenti in Europa e vendite che superavano i 600 milioni di euro.

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