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AperturaEnergia Mar 23 gennaio 2024

Gas, il mercato è libero ma i risparmi per le famiglie ancora non si vedono

Risparmi minimi e limitati solo ai primi 4 fornitori, su 485 offerte, che risultano facendo una ricerca sul portale comparativo di Arera. Gas, il mercato è libero ma i risparmi per le famiglie ancora non si vedono
Maddalena Camera
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Maddalena Camera

Il mercato libero per la fornitura di gas metano per i clienti domestici è partito il 10 gennaio. Dovrebbe essere una buona notizia perché i concorrenti sono tanti e dunque gli utenti, come ampiamente accaduto con i servizi di telefonia fissa e mobile, dovrebbero risparmiare. Invece i risparmi sono minimi e limitati solo ai primi 4 fornitori, su 485 offerte, che risultano facendo una ricerca con l’apposito portale comparativo predisposto da Arera, ossia l’Autorità per l’energia.

Usare il portale di comparazione

Dal portale di comparazione tariffe, che chiede di inserire alcuni dati come la città di appartenenza dell’utente, il consumo annuo (reperibile nelle vecchie bollette) e il tipo di contatore, che è nella maggioranza dei casi un G4 (purtroppo questa voce non viene spiegata) si evince che con il consumo annuo della famiglia tipo (ossia 1.400 metri cubi) nel mercato tutelato a prezzo variabile la spesa sarebbe di 1.597 euro annui uguale ovviamente per tutti i gestori. Mentre in quello libero la tariffa migliore non viene proposta da uno dei maggiori gestori (tipo Enel ad esempio) ma da Gala Spa, che promette una spesa, secondo l’offerta riportata dal portale Arera, di 1.554 euro all’anno. Insomma Il risparmio di 35 euro annui è il massimo che i gestori offrono sul fronte della fornitura del gas metano.

Attenzione alle tariffe civetta…

Per complicare le cose, se si usa un comparatore online fornito da una delle società di comparazione che operano nel settore come Compara Semplice il risultato, purtroppo, cambia. In questo caso la tariffa più conveniente sarebbe quella della società Italia gas e Luce, che sarebbe pari, utilizzando sempre gli stessi criteri, a 1.128 euro annui. Insomma in questo caso il risparmio è consistente ma, andando nel dettaglio della tariffa, si scopre che non sono inclusi (anzi vengono detratti) gli oneri di sistema che invece sono tornati a pesare in bolletta come del resto l’Iva passata dal 5 al 22% (al 10 ma solo fino ai primi circa 480 metri cubi consumati).

Regna una grande confusione

Un altro sito di comparazione, Segugio.it, offre tariffe aggiornate anche sul fronte dell’Iva. In questo caso la miglior fornitura è quella di Argos. Per 1.400 metri cubi la spesa prevista sul sito sarebbe di 1.392 euro all’anno. Ma come mai ci sono tariffe e gestori diversi nei siti di comparazione, compreso quello di Arera? Oltre ai motivi già detti bisogna considerare che la comparazione si basa sulle proiezioni del prezzo variabile della materia prima. E dunque se queste proiezioni vengono fatte a prezzi più bassi va da sé che la tariffa annuale risulterà migliore.
E dunque se per la comparazione delle tariffe non vengono utilizzati criteri uguali per tutti l’operazione risulta inutile e complicata. molto complicata. per cui dovrebbe essere l’Autorità a fissarli e a renderli intelligibili per gli utenti altrimenti, vista anche la poca trasparenza e le complicate voci presenti nelle bollette sia di gas sia di elettricità, si genera confusione.

Per l’elettricità il passaggio dal mercato tutelato al libero è previsto a luglio

Anche in questo caso sono state predisposte tariffe placet, come per il gas, ma ad aggiudicarsi il cliente che non ha scelto un fornitore sul mercato libero non sarà il gestore di riferimento ma la società che avrà vinto l’asta per la zona geografica dove si trova l’utente. I risultati definitivi di queste aste, dominate da Enel ed Hera, saranno resi noti il 6 febbraio prossimo. In questo caso la tariffa placet, a differenza di quanto accaduto con il gas, dovrebbe essere comunque migliore rispetto al mercato tutelato dato che le aste sono state aggiudicate al ribasso ma c’è già chi sospetta che, dopo qualche mese, queste tariffe conveniente potrebbero subire dei rialzi.

Tutti i gestori hanno aumentato i prezzi

Da sottolineare che, secondo il portale di comparazione di Arera, al momento non c’è neppure una tariffa luce (su 272) migliore di quelle a maggior tutela. In questo caso il motivo è semplice: tutti i gestori hanno alzato il prezzo di commercializzazione sul mercato libero (circa 120 euro all’anno), raddoppiando quello applicato sul mercato tutelato. Questo incide sulla bolletta  dell’utente medio, che consuma 2700 kw all’anno, mentre potrebbe favorire chi ha consumi maggiori pagando meno il prezzo dell’energia.
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